Inchiesta “spese pazze all’Ars”, Crocetta ribadisce: “Faraone si dimetta”



“Io non credo ci si debba dimettere in presenza di un semplice avviso di garanzia. Pero’ se il Pd sostiene che la Cancellieri senza neppure un avviso di garanzia si deve dimettere per una telefonata allora anche Faraone, anche se gli vengono contestati delle fesserie, degli scontrini per delle manifestazioni politiche, si deve dimettere”. Lo ha ribadito a Focus Economia su Radio 24, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che gia’ due giorni fa aveva assunto questa posizione durante una conferenza stampa, a Palermo. Davide Faraone, deputato nazionale del Pd e responsabile del Welfare nella segreteria di Matteo Renzi, e’ indagato nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte spese irregolari dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana. Faraone, cui vengono contestate spese per 3.380,60 euro, replica: “Benissimo, la procura indaghi. E se c’e’ qualche ladro, deve pagare. Sono certo che emergera’ se c’e’ qualcuno che ha rubato e ha utilizzato le risorse per lucro personale. Ci sara’ occasione di far conoscere a tutti i modi in cui si destinano le risorse a fini politici”. Intervistato nei giorni scorsi alla Zanzara su Radio 24 aveva spiegato che per ora non si dimettera’ dalla segreteria: “Dovessi essere rinviato a giudizio mi dimetto, mi dimetto anche da uomo. Ma non ci si arrivera’ perche’ sono sicuro di come ho usato i soldi. Sono tranquillo sull’ utilizzo di queste risorse”.(ANSA)