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Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento ha archiviato il procedimento a carico di undici nudisti denunciati dai carabinieri di Siculiana nell’agosto del 2012 nella spiaggia della riserva naturale di Torre Salsa. Ad alcuni veniva contestato il reato di atti osceni in luogo pubblico, ad altri atti contrari alla pubblica decenza. Si tratta di undici persone provenienti dalla province di Palermo e Caltanissetta sorprese a prendere la tintarella integrale in uno dei tratti di spiaggia più belli dell’Agrigentino.


Di “sentenza storica” parla Leonardo Rosso, presidente dell’Unione naturisti siciliani. “Ho seguito personalmente le vicende dei naturisti coinvolti. Siamo di fronte ad una sentenza che farà storia e di cui si parlerà per molto tempo. Questa archiviazione – sostiene il presidente dell’Unione naturisti siciliani – rappresenta un grande vittoria non solo per gli indagati, ma per tutto il naturismo siciliano, nella sentenza infatti si parla “infondatezza della notizia di reato” perché non attribuibile ne all’art. 527 (atti osceni in luogo pubblico) ne all’art 726 (atti contrari alla pubblica decenza). La richiesta di archiviazione – aggiunge Lorenzo Rosso – era stata presentata dal pm nel marzo 2013 e orarna è stata accolta dal giudice Zammuto. Nelle motivazioni che hanno spinto il pm a chiedere l’archiviazione si fa riferimento al modificarsi dei costumi sull’intero territori nazionale e alla notorietà della spiaggia di torre salsa come oasi nudista, tali motivazioni non rendono perseguibile penalmente la pratica del naturismo in quel tratto di spiaggia. Sono numerose – aggiunge Rosso – le spiagge siciliane frequentate da naturisti, alla luce di questa sentenza spero che le forze dell’ordine possano iniziare a fare una giusta distinzione tra naturisti e trasgressivi, interrompendo quello che a livello nazionale ha tutta l’aria di essere una persecuzione a carico dei naturisti, e focalizzando la loro attenzione solo sui comportamenti trasgressivi che quando presenti minacciano la tranquillità dei naturisti stessi”.

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