Forconi siciliani, Ferro: ‘O ci danno risposte o faremo il caos’



“C’è stata confusione e vogliamo correggerla. No alla violenza ma non ci fermiamo. Diciamo alle questure che siamo costretti a muoverci da domani. Stavolta senza strumentalizzazioni e la fretta. Non abbiamo i fondi ma vogliamo riorganizzarci sui territori: vedrete cosa succederà in Friuli… Loro si stanno mobilitando. La Sicilia è sempre più povera e abbandonata e c’è uno stato di polizia. Voglio dire al ministro Alfano che questa non è una risposta al disagio sociale”. Lo dice questa mattina il leader siciliano dei Forconi Mariano Ferro, annunciando una “seconda fase” della mobilitazione dopo le manifestazioni dei mesi scorsi, durante un incontro a Roma, all’hotel Nazionale di Piazza Montecitorio, del coordinamento delle proteste del 9 dicembre scorso.


Per il leader dei ‘forconi’, il movimento “non ha subito una spaccatura” ma semplicemente “qualcuno ha deciso di andare in un ‘altra direzione e altri sono rimasti fermi”. “Non ha senso – ha aggiunto Ferro – fare una manifestazione al giorno perche’ non serve a nessuno, serve solo a far dire che siamo quattro gatti e non e’ cosi’, perche’ se prima la gente non ce la faceva ad arrivare a fine mese, adesso non ce la fa neanche ad iniziare il mese”. L’appello di Mariano Ferro e’ rivolto anche al mondo dell’imprenditoria: “Chiedo agli imprenditori sani di questo Paese – ha sottolineato – di darci una mano, di sostenerci. Ci rivolgiamo a tutti quegli imprenditori che sono stanchi di combattere dalla mattina ala sera con la burocrazia e con lo Stato”. Secondo quanto annunciato dal leader dei ‘forconi’, la protesta iniziera’ da subito con assemblee nei diversi territori, da nord a sud Italia. “Parleremo con i prefetti delle diverse citta’ – ha aggiunto – iniziando proprio dalla Sicilia. Poi parleremo con i Comuni ed occuperemo i consigli comunali per parlare della Tares”. Ferro parla anche della protesta organizzata da Danilo Calvani, l’altro leader del coordinamento 9 dicembre, che ha annunciato che il 9 febbraio alcuni manifestanti arriveranno a Roma a piedi. “Quella del 9 febbraio sara’ sicuramente un altro flop – ha affermato Ferro – e dara’ ragione al presidente del Consiglio che ha detto che siamo una minoranza. Ma questo non e’ vero. Il Palazzo non ha voluto o non ha saputo comprendere le ragioni della protesta”. (AGI)

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