Lampedusa, a fuoco il cimitero delle barche dei migranti



A fuoco il “cimitero delle barche dei migranti” a Lampedusa. Un vasto incendio le cui cause sono ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri che hanno avviato le indagini si è sviluppato nella notte nell’area adiacente il porto vecchio di Lampedusa dove sono ammassate decine di barche che erano state utilizzate dai migranti per le traversata del Canale di Sicilia e l’approdo sulla maggiore delle Pelagie. A domare le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per diverse ore prima di avere la meglio sul vasto incendio.
Non è la prima volta che il “cimitero delle barche dei migranti” va a fuoco. Anche in passato ignoti diedero alle fiamme quel che restava della imbarcazioni proprio mentre qualcuno proponeva di farne un museo dell’immigrazione. Alcuni artisti hanno usato il legno dei barconi per fare opere d’arte, come per esempio Francesco Tuccio che ha realizzato anche il pastorale e il calice per la messa di Papa Francesco l’8 luglio scorso a Lampedusa.
Adesso si indaga su questo altro rogo. Con molta probabilità si tratta di un incendio doloso appiccato probabilmente per protesta considerando che sono in molti i lampedusani che non riescono più a tollerare la presenza di centinaia di barche che dovrebbero essere rimosse ma che invece rimangono ammassata davanti al porto vecchio dell’isola.
Nella foto il sindaco Giusi Nicolini intervistata davanti al cimitero delle barche di Lampedusa

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