Fiat Termini Imerese, occupato il Mise. Faraone: ‘Comandano uomini senza cuore’

“Occupato il Mise per vertenza Fiat di Termini Imerese. Poche soluzioni fino a quando in quel ministero comandano uomini senza cuore né politica”. Lo ha scritto su Twitter, Davide Faraone deputato siciliano del Pd e responsabile del Welfare nella segreteria di Matteo Renzi sostenendo la protesta dei metalmeccanici della Fiat di Termini Imerese.

La delegazione delle sigle dei metalmeccanici ha giudicato il confronto “un fallimento”, come ha sottolineato la Fiom. E con la scadenza della cassa integrazione in deroga che si avvicina (tra cinque mesi, per 1.200 tra dipendenti e lavoratori dell’indotto) le tute blu sono intenzionate ad andare avanti nella protesta: “Questa volta non lasciamo la sede del ministero se non abbiamo risposte concrete”.

“Siamo ancora qui al ministero dello Sviluppo economico da ieri pomeriggio per chiedere alla presidenza del Consiglio dei ministri di fissare un incontro in tempi brevi per la vertenza di Termini Imerese con i sindacati e con le istituzioni locali”, ha spiegato il di Termini Imerese, Totò Burrafato, che da ieri sera ha occupato il “parlamentino” del Mise per protestare dopo il tavolo sul futuro dello stabilimento Fiat in Sicilia.

“Non stiamo chiedendo la luna – ha detto il sindaco all’Italpress – ma un gesto di attenzione verso un territorio che è in ginocchio per la chiusura dello stabilimento Fiat. Perché l’incontro a Palazzo Chigi? Perché le assicurazioni che ci sono state fornite a quel tavolo – ha spiegato il primo cittadino di Termini Imerese –  nel dicembre 2009 non hanno portato al reimpiego di tutti i lavoratori e quindi abbiamo bisogno di nuove garanzie che soltanto il presidente Enrico Letta ci può dare”.

I commenti sono chiusi