Ad Agrigento arrivano i gruppi folk dall’estero, ma inviti ‘sono falsi’

Gruppi folkloristici giapponesi e lettoni vengono invitati ad Agrigento per esibirsi con carta intestata del Comune e firma del sindaco, ma al loro arrivo scoprono che il 59esimo Festival Internazionale del Folklore è stato rinviato a marzo. Così impazzano subito accuse e polemiche nella città dei templi in occasione della 69esima Sagra del Mandorlo in Fiore che ospita al suo interno la kermesse folkroristica internazionale. Il caso è scoppiato ieri con l’arrivo in città dei primi gruppi folkroristici giunti però con largo anticipo rispetto al programma che nel frattempo è stato modificato. Le date degli eventi sarebbero state cambiate dagli organizzatori dopo che alcuni gruppi avevano già prenotato i biglietti. Sono già in città il gruppo dei bambini provenienti dal Giappone e il gruppo degli adulti della Lettonia, dovrebbero arrivare tra oggi e domani quelli della Bulgaria e del Kosovo.


Vlady Katsarova, ballerina e direttrice del gruppo folcloristico della Bulgaria, racconta su facebook di aver “ricevuto il 27 dicembre del 2013 l’invito formale al Festival internazionale del folklore per la prima settimana di febbraio 2014. L’11 gennaio scorso abbiamo acquistato i biglietti per l’aereo – racconta – ma il 31 gennaio abbiamo ricevuto un’altra comunicazione con un altro invito a modificare le date. Noi non abbiamo più i soldi per cambiare o acquistare nuovi biglietti, qualcuno – dice Vlady Katsarova – deve assumersi le proprie responsabilità”. Il gruppo bulgaro avrebbe il volo per la Sicilia il 4 febbraio, ma il 59esimo Festival Internazionale del folklore inizierà l’11 marzo.

Ad invitare i gruppi in città prima del dovuto è stato Dario Danile, presidente di un gruppo folk agrigentino e collaboratore da diversi anni del comitato organizzatore della Sagra del mandorlo in fiore e del Festival internazionale del folclore. “Sì, i gruppi li ho invitati io come faccio da almeno tre anni – ha fatto sapere ieri Danile -. Poi – ha aggiunto – hanno cambiato le date senza dirmi niente, questo è il risultato”. Danile sostiene di aver “ricevuto dal sindaco l’incarico di invitare i gruppi circa tre settimane fa”.


Il sindaco Marco Zambuto però rimanda subito le accuse al mittente e annuncia una denuncia alla procura della Repubblica: “Gli inviti che ho firmato io sono del 31 gennaio scorso. Soltanto allora, quando abbiamo avuto la certezza economica che la sagra si potesse fare, ho firmato gli inviti – spiega il sindaco agrigentino -. Quelli fatti prima di quella data sono falsi anche se recano la mia firma che è stata falsificata. Sappiamo anche chi li ha redatti, firmati e inviati. Denuncerò tutto alla Procura”. Intanto, l’imprenditore agrigentino Fabrizio La Gaipa si sta facendo carico di ospitare gratuitamente il gruppo folkloristico della Lettonia già arrivato in città e che ieri ha cominciato ad esibirsi anche se il festival sarà tra più di un mese. Mentre sul web ci si indigna, “si ride per non piangere” e si commenta. “Città di Pirandello. Vergogna”, posta Manlio Ottaviano su Facebook dove c’è anche chi cerca di fare satira con il gruppo “Adotta anche tu un gruppo folk abbandonato ad Agrigento”.
Calogero Giuffrida
Da: Giornale di Sicilia
Foto di Angelo Nocera