Donne e crisi economica ad Agrigento: aumentano i tentati aborti

Con la crisi crescono i disagi delle donne sole e aumentano i tentativi di aborto per l’impossibilità economica a portare avanti la gravidanza. Sono sempre di più le donne, spesso ragazze madri, che, disperate, si rivolgono al “Centro aiuto alla vita” di Agrigento guidato dal presidente Angelo Marongiu o agli altri Cav della provincia.

Agrigento, in aumento le donne in difficoltà che si rivolgono ai Cav

Sono più di duecento i bimbi salvati dall’aborto solo dal Cav di Agrigento negli ultimi due anni, un numero che sembra destinato a salire nel 2014. Mentre complessivamente sale a oltre 700 il numero dei bimbi strappati all’aborto e venuti alla luce nei tredici anni di attività del centro nato nel 2000 anche grazie all’impegno di don Arcangelo Biondo.

Se negli anni passati erano una cinquantina e nel 2013 una sessantina quest’anno sono già diventate più di settante le donne con problemi economici che si presentano ogni settimana al Cav per ricevere gratuitamente derrate alimentari e anche un contributo economico nell’ambito del “Progetto Gemma” finanziato dalla fondazione Vita Nova di Milano. Le altre risorse del Cav arrivano invece da donazioni e contributi di beneficenza e grazie al 5×1000 che è possibile devolvere per le iniziative e i progetti di solidarietà del centro.
“Aumentano di anno in anno le nostre assistite, arrivano da tutte le zone della città e anche da altri paesi della provincia in cui non sono presenti i Cav – informa Pietro Mulè, economo del Centro aiuto alla vita di Agrigento. La crisi è sempre più drammatica, noi non possiamo aiutare le famiglie, aiutiamo soltanto le donne con bimbi fino a due anni, dunque anche in gravidanza. Ma la richiesta di aiuto – sottolinea Pietro Mulè – è davvero tanta. Con la grave crisi che stiamo affrontando – aggiunge – aumentano senza dubbio i tentativi di aborto, ma grazie al nostro impegno e a quello dei Cav della provincia riusciamo a salvare molti bambini. Offriamo anche dopo la gravidanza – spiega – quanto necessario a crescere i bimbi, dagli omogeneizzati ai pannolini, latte, pasta, riso e quant’altro possa essere utile alle donne a redito zero con bimbi”.
Questa è la situazione al Cav della città dei templi, ma i numeri delle donne in difficoltà crescono se si considerano le richieste d’aiuto negli altri sedi Cav, che oltre ad Agrigento si trova a Palma di Montechiaro, Aragona, Licata, Ribera, Menfi, Canicattì, Sciacca, Campobello di Licata e Ravanusa, mentre ne sta per nascere uno nuovo centro a Favara.
L’obiettivo principale dei Cav in provincia di Agrigento è quello di “accogliere la vita”. Sono centri che aiutano ad affrontare e risolvere i problemi che potrebbero indurre al rifiuto del figlio; offre informazioni sui servizi sociali sanitari ed assistenziali offerti dalle strutture operanti nel territorio e offre alla madre anche dopo la nascita del bambino, amicizia e sostegno morale ed economico. Per chiedere aiuto al Cav è possibile recarsi in via Michele Caruso Lanza, 1, ad Agrigento; per informazioni chiamare il numero 0922/553370.

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