Sagra del mandorlo in fiore 2014, sfilate folk tra inchieste e polemiche (FOTO)



Sagra del mandorlo in fiore 2014, ad Agrigento sono cominciate tra accuse e polemiche le sfilate dei gruppi regionali in attesa dei gruppi internazionali.
E mentre cominciano le sfilate la procura della Repubblica di Agrigento apre l’inchiesta sugli inviti falsi recapitati ai gruppi folk stranieri per il 59esimo Festival internazionale del folklore nell’ambito della Sagra del mandorlo in fiore 2014. L’ipotesi di reato contestata, al momento a persone ancora da identificare dalla procura guidata dal procuratore capo Renato di Natale, è quella di falso materiale. Probabilmente ben presto qualcuno dei protagonisti della vicenda che ha fatto ridere tutta Italia e che ha scatenato polemiche politiche e indignazione sul web sarà iscritto formalmente nel registro degli indagati.

Sagra del mandorlo in fiore 2014, inchiesta della Procura

Il caso sul quale i magistrati cercheranno di fare chiarezza è scoppiato nei giorni scorsi con l’arrivo nella città dei templi dei primi gruppi folkroristici provenienti dal Giappone e dalla Lettonia giunti con largo anticipo rispetto al programma che nel frattempo è stato modificato. Hanno già fatto i biglietti anche i gruppi della Bulgaria e del Kosovo. Gli inviti, come lui stesso ha fatto sapere, sono stati inviati da Dario Danile (collaboratore da diversi anni del comitato organizzatore della kermesse folkloristica) “su incarico del sindaco”, ha detto facendo riferimento anche ad alcuni testimoni. “Poi – ha aggiunto Danile – hanno cambiato le date senza dirmi niente e questo è il risultato”.

Sagra del mandorlo in fiore 2014, “inviti falsi” ai gruppi stranieri

Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha subito respinto le accuse e ieri ha presentato una denuncia contro ignoti in procura. “Ho chiesto di accertare – ha spiegato Zambuto durante una conferenza stampa appositamente convocata – di chi sia la responsabilità, chi abbia realizzato quei documenti con tanto di logo ed intestazione del Comune di Agrigento. Inoltre – ha aggiunto il primo cittadino – una volta accertate le responsabilità penali, il Comune si costituirà parte civile per il danno all’immagine che questa vicenda ha provocato”.
Gli inviti falsi incriminati sono stati spediti il 27 dicembre e annunciavano il Festival internazionale del folklore per i primi di febbraio, poi la data è stata spostata all’11 marzo. “Gli inviti che ho firmato io – ha ribadito il sindaco Zambuto – sono del 31 gennaio scorso. Quelli fatti prima di quella data sono falsi, anche se recano la mia firma falsificata”.
Sagra del mandorlo in fiore 2014, dubbi su avvisi di gara banditi dal Comune
E a mettere benzina sul fuoco delle polemiche attorno alla Sagra del mandorlo in fiore 2014 è stato ieri Mario Pardo, organizzatore di eventi, che ha scritto una lettera aperta al sindaco Zambuto, all’assessore alla Cultura Maurizio Masone e al dirigente comunale Antonio Insalaco criticando“alcuni avvisi di gara banditi dal Comune e riguardanti alcune iniziative della Sagra del mandorlo in fiore 2014”.

Sagra del mandorlo in fiore 2014, scrivono Gaetano Savatteri e Carmelo Sardo del Tg5

Intanto su facebook e twitter sono tanti i commenti di derisione e indignazione per quanto accaduto. “Cosa ci aspettiamo da una città che è sempre all’ultimo posto nelle classifiche nazionali”, scrivono Giancarlo e Laura. Per Roberta Tortorici “adesso, come al solito in questa città, si gioca a scarica barile”.
Ad intervenire sul “caso Sagra del mandorlo in fiore 2014” anche i due giornalisti agrigentini del Tg5 Gaetano Savatteri e Carmelo Sardo che parlano di “caos organizzato”. “E così, anno dopo anno, la festa – scrivono su MalgradoTutto – arriva come l’alluvione, il terremoto: un evento imprevisto e inatteso. Una sorpresina dell’ultimo momento. Va bene che siamo nella terra di Pirandello, che amiamo il paradosso, la fantasia al potere, il bel gesto e l’improvvisazione geniale, ma adesso stiamo veramente esagerando”.


Foto dalla fanpage facebook “Tammura di Girgenti”