Abolizione Province Sicilia: blitz e nervi tesi all’Ars, nuovo rinvio



Nervi tesi all’Assemblea regionale siciliana alle prese con la riforma delle province di cui è prevista la soppressione, introducendo i liberi consorzi dei Comuni e tre città metropolitane. Dopo il blitz della minoranza in Aula per ottenere una sospensiva, la conferenza dei capigruppo convocata d’urgenza ha deciso un nuovo rinvio. Il testo tornerà in aula soltanto domani pomeriggio. E’ il secondo stop, dopo quello di ieri.

Abolizione Province Sicilia, approvazione entro il 15 o si torna alle urne

Così si avvicina pericolosamente la scadenza del 15, quando, in caso di mancato varo del testo, si dovrà tornare a votare per gli organismi degli enti. La riunione dei capigruppo, infatti, ha definito superata la sospensiva, ma in cambio l’opposizione ha ottenuto il rinvio a domani della discussione. Il termine per la presentazione degli emendamenti slitta quindi a domani sera, quando terminerà la discussione generale. L’aula e’ stata riconvocata per domani alle 16. Furibondo il deputato regionale del Pd Antonello Cracolici, presidente della commissione Affari istituzionali: “Se si tornasse a votare per le province si sancirebbe il fallimento di questa legislatura. Sarebbe una iattura per la nostra regione, un vero e proprio baratro nel quale finirebbero anche coloro che si oppongono alla soppressione delle province”.

Abolizione Province Sicilia, Musumeci: “Maggioranza abbia più coraggio”

Il capo dell’opposizione all’Ars, Nello Musumeci, che molto bene conosce le dinamiche meno palesi del Parlamento siciliano, descrive il clima asfittico attorno alla riforma: “Buona parte della maggioranza vorrebbe che si tornasse a votare per le province. Ci vorrebbe più coraggio da parte dei colleghi della maggioranza: invece di mugugnare nei corridoi e di criticare in privato l’insostenibilità’ di questa legge, farebbero bene a uscire allo scoperto e a dire che questa e’ una vergogna, un pasticcio indigeribile”. Se ne rende conto il anche il deputato renziano Gianfranco Vullo: “All’Ars c’e’ un partito in agguato fatto da chi vuole far votare a maggio e dunque lavora ad affossare la legge”.

Abolizione Province Sicilia, i grillini lanciano il sondaggio online

Cosi’, il presidente della Regione Rosario Crocetta, che pure aveva inutilmente lanciato un appello alla compattezza e alla collaborazione rivolto anche alla minoranza, si trova a gestire questa fase con numeri risicatissimi. Ora, più che mai, ha bisogno dei voti del Movimento 5 stelle, con il quale i rapporti da tempo sono logorati. E i grillini si sono rivolti al web, affidando ai cittadini internauti la decisione sulla posizione da assumere sulla riforma. E sa Crocetta che sulla partita delle Province si gioca una parte consistente della tenuta del suo governo. (AGI)