Spese pazze Ars: anche 500 euro per cassate, Bufardeci Nega





C’e’ anche l’acquisto di cassate siciliane per 500 euro tra le spese pazze Ars dei gruppi parlamentari che sono venute fuori nell’indagine della Procura della Repubblica di Palermo che ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di peculato ben 97 persone tra deputati attuali, ex deputati e dipendenti dei Gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana. L’acquisto dei dolci – secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa – è stato contestato durante un interrogatorio nell’ambito dell’inchiesta su spese pazze all’Ars all’ex deputato Titti Bufardeci, che guidava Gruppo Sicilia.

Spese pazze Ars: cassate con i soldi dei gruppi, Bufardeci Nega

Ma l’ex deputato siciliano interrogato da indagato nell’inchiesta spese pazze Ars  ha detto di non avere mai comprato le cassate che invece sarebbero state acquistate dall’ex deputato Franco Mineo, ques’ultimo già sotto processo per intestazione fittizia di beni. L’ex deputato Franco Mineo, secondo l’inchiesta, avrebbe acquistato i dolci tipici siciliani come cannoli e cassate nel bar del padre coi soldi del gruppo. All’epoca anche lui, che rivestiva la qualifica di vice di Bufardeci, aveva la firma depositata sul conto di Gruppo Sicilia. Bufardeci avrebbe disconosciuto anche un’altra spesa a lui contestata relativa a una bolletta telefonica da 1500 euro per l’utenza di un altro parlamentare del suo gruppo parlamentare, l’agrigentino Michele Cimino di Voce siciliana. Leggi anche: Spese pazze all’Ars, Adamo: “Borsa Louis Vitton? Regalo per convegno”.