Tentata estorsione a Crocetta e Lumia, archiviata indagine su Arnone



E’ stata archiviata dal giudice per le indagini preliminari Alessandra Vella del tribunale di Agrigento l’inchiesta a carico dell’ex consigliere comunale agrigentino Giuseppe Arnone che era accusato di tentata estorsione ai danni del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e del senatore del Pd, Giuseppe Lumia. A chiedere l’archiviazione, secondo quanto ha anticipato l’Ansa, sono stati il procuratore capo Renato Di Natale, l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Andrea Maggioni. Secondo l’accusa di tentata estorsione inizialmente avanzata, Arnone avrebbe fatto pressioni illegittime su Crocetta e Lumia per costringerli a candidarlo alle ultime elezioni regionali con la lista del Megafono.

Tentata estorsione a Crocetta, sotto inchiesta manifesto mai affiso

Al centro dell’indagine per tentata estorsione, come viene ricordato sul sito del settimanale Grandangolo, un manifesto gravido di accuse contro Crocetta e il senatore Lumia fatto stampare da Arnone, mai affisso, e usato come clava per indurre Crocetta e Lumia a candidarlo nelle liste del Megafono alle ultime regionali. Candidatura mai divenuta ufficiale nonostante Arnone avesse già iniziato la campagna elettorale con manifesti, spot, interviste. Il Gip Vella ha accolto la richiesta di archiviazione, condividendo in pieno le argomentazioni della Procura della Repubblica, laddove viene evidenziato che le asserite parte lese, “hanno concordemente dichiarato di non averne mai avuto contezza, con l’aggiunta che – anche quando l’Arnone avesse effettivamente rivolto loro le indebite richieste – non le avrebbero in alcun modo recepite”.

Nel provvedimento vengono evidenziati molto criticamente alcuni ‘aspetti comportamentali’, in specie per quanto riguarda un certo modo di svolgere una nobile attività quale quella politica pur riconoscendo che non è certamente la sede penale per censurare, o meno, detti comportamenti”.