“Sei di… se…”, su Facebook migliaia di agrigentini tra amarcord e ironia

facebook, monia carusottoLa provincia di Agrigento su facebook tra amarcord e ironia. E’ virale sul social network il fenomeno della pagine “Sei di… se…” che stanno spuntando come i funghi anche nell’Agrigentino coinvolgendo migliaia di persone sulla scia di quanto sta avvenendo in tutta Italia.
Pagine facebook in cui gli utenti vicini e lontani condividono vecchi ricordi della propria città e speranze per il futuro, postano foto antiche e video moderni, curiosità e ricette, scherzano e ridono su fatti e personaggi curiosi.

Prima è stato creato da Monia Carusotto (nella foto) il gruppo “Sei di Agrigento se…” che già vanta 2504 iscritti, poi il “virus” ha contagiato anche gli altri centri dell’Agrigentino fino a raggiungere le isole minori.

“Sei di Lampedusa se…” è il gruppo aperto da Fabio Teresa che ha già 707 iscritti. Ricorda Nicolò Costanza: “In estate eravamo sempre con i piedi a bagno nell’acqua putrida (allora era così) di Cala Palme e nella spiaggetta ‘’erano: u Putriddu, u Scippacapiddri, u Pedinculo, u Culoma”. Umoristico il post di Giuseppe Palmisano: “Sei di Lampedusa se hai minimo quattro appartamenti abusivi”. Jazira Caterina Famularo dice che “Sei di Lampedusa se usi certi termini per indicare le parti del corpo: u varvarottu, l’ossu pizziddru, u cozzu, i sciddri, u cannarozzu favusu, u carcagnu”. “Se fra di noi ci sentiamo tutti una grande famiglia, d’altronde gira e rigira siamo tutti parenti, se gioiamo tutti insieme e se soffriamo tutti insieme allora si siamo di Lampedusa”, scrive Peppino Palmeri. “Ma si veramente d’Ampidusa quannu ‘ncocci un forestiero, ci cunti tutta a to vita, ci rapi tutti i porti da to’ casa e ci cunti tutti i pila de to’ paesani”, posta Giovanni Mannone.


Contagiati anche gli empedoclini. Il gruppo “Sei di Porto Empedocle se…” è stato aperto da Francesco Rametta e ha già 1048 iscritti. Scrive Tiziana Gazzitano: “Un si marinisi su un ta mangiatu a iotta di pisci; io ci mettu a lumera e u cucciu, vautri chi ci mittiti?”. Aggiunge Maurizio Di Grande: “Si marinisi si almenu una vota un vi mangiastivu a pasta cu piripacchiu”.

“Sei di Favara se…” è il gruppo creato da Giuseppe Bennica, al momento composto soltanto da 81 membri. “Sei di Favara se… ogni matina senti ‘u pisciaru: saardii, calaamarii, cipudde, cirasaa…”, scrive Antonio Bressan. “Se ti mannanu na putiara accattari un quartikilu di cascavaddru…”, aggiunge Marisa Chiapparo.

“Sei di Canicattì se… ti ricordi di aver giocato ni lu zi Sariddu, a lu campu sportivo, a lu iuechu di li stecchi o di lu l’ottu”, scrive Fabio Falcone sulla pagina creata da Carmelo Di Miceli a cui hanno già aderito 192 canicattinesi.

“Sei di Racalmuto se…” è invece il gruppo aperto da Giovanni Salvo e che conta 516 amici. “Cumpà st’acqua di lu rubinettu oltri ca cara ladia sapi, ogni tinta acqua leva siti, allora sei di Racalmuto”, commenta Roberto Salvo.

“Sei di Cattolica Eraclea se… facevi la vuciàta tra vicini per chiamare un parente che abitava a centinaia di metri distante, altroché cellulari”, posta Teresa Armenio sul gruppo creato da Manuela Mongiovì che ha già 204 membri.

“Sei di Sciacca se… – scrive Barbara Indelicato sulla fanpage saccense – dopo essertene andato vuoi ritornarci subito, perchè nessuna città per quanto bella è come la tua”.