Decreto Salva Roma, sindaco di Agrigento: “Marino chiude città? Impari da noi”



“Il sindaco di Roma dice di essere preoccupato, di essere obbligato a bloccare la citta’, perche’ senza risorse. E’ bello dirlo, ma ricordo a Marino che non c’e’ da salvare solo Roma, c’e’ da salvare tutta l’Italia. Al nuovo Presidente del Consiglio non possiamo chiedere di pagare i debiti delle Amministrazioni comunali ma di creare le condizioni per lo sviluppo del Paese e delle Comunita’”. Lo dice all’ITALPRESS il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, commentando le dichiarazioni del primo cittadino della Capitale, Ignazio Marino, dopo il ritiro da parte del Governo del decreto Salva-Roma. “Non appena mi sono insediato alla guida di Agrigento – spiega Zambuto – la mia citta’ aveva 50 milioni di debiti. Il mio era un comune sull’orlo del dissesto finanziario. C’era il rischio che venissero licenziati piu’ di 200 dipendenti comunali. E dichiarando il dissesto sarebbero falliti anche i fornitori del Comune”. Invece “ho risanato il comune di Agrigento senza avere un euro ne’ dal Governo nazionale ne’ da quello regionale”. “Abbiamo tagliato spese inutili e superflue – aggiunge Zambuto -, realizzate negli anni precedenti alla mia Amministrazione, e chiesto sacrifici ai cittadini. Oggi la mia citta’ e’ stata risanata. Agrigento – conclude Zambuto – dimostra che si puo’ intraprendere un percorso assolutamente virtuoso. E’ quanto dovrebbero fare anche le altre Amministrazioni”. (ITALPRESS)