Cattolica, pressioni e minacce per la gestione dello stadio: sette rinvii a giudizio

calcioDiffamazione, tentata estorsione e abuso di ufficio: la contesa per la gestione dello stadio comunale di Cattolica Eraclea dovrà essere approfondita in un dibattimento. Il giudice Stefano Zammuto, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio tutti i sette imputati. Si tratta di Giuseppe Costanza, 47 anni; Gaspare Tutino, 60 anni; Carlo Calogero Baldone, 45 anni; Giuseppe Schembre, 35 anni; Francesco Gambino, 49 anni; Giuseppe Lauricella, 46 anni; e Valeria Maria Tutino, 35 anni. Il gup, ieri mattina, ha voluto sentire tutte le parti per la seconda volta. Qualche settimana prima era rientrato dalla camera di consiglio rinviando la decisione. Sul banco degli imputati i componenti di un’associazione sportiva e il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Cattolica, Valeria Maria Tutino. Quest’ultima avrebbe emesso una determina con la quale assegnava un contributo di 4mila euro a un’associazione di cui il padre Gaspare e il marito Giuseppe Schembre erano membri e quindi, secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura della Repubblica, sarebbe stata incompatibile a trattare quella pratica. Ma non solo: il provvedimento, emesso il 7 dicembre del 2011, sarebbe stato illegittimo anche perché contrastava con un’ordinanza del sindaco ed era privo di documentazione. Tutti gli altri imputati sono accusati di tentata estorsione: secondo la Procura – l’inchiesta è stata condotta dal pm Giacomo Forte – i componenti dell’associazione sportiva dilettantistica avrebbero cercato di convincere il presidente di un’altra associazione, con minacce e aggressioni verbali, a cedere loro la società per incassare i contributi pubblici. L’inchiesta scaturisce dalle denunce della presunta vittima che sarebbe stata oggetto di diverse rappresaglie. Così, secondo il suo racconto, avrebbe trovato la struttura chiusa negli orari in cui era stato autorizzato dal sindaco a utilizzarla e poi sarebbe stato costretto per oltre un anno a pagare una somma mensile fra i 70 e i 100 euro. Schembri è accusato anche di diffamazione perché avrebbe diffuso un comunicato dai contenuti offensivi nei confronti del rivale. Dopo la conclusione delle indagini alcuni indagati hanno chiesto di essere interrogati. La loro versione non ha comunque convinto la Procura che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio. nessuno dei difensori (fra gli altri gli avvocati Lucia, Spagnolo e Vaccaro) hanno chiesto riti alternativi. Ieri mattina il giudice Stefano Zammuto, al quale è stato assegnato il procedimento dopo il trasferimento del gup Alberto Davico, ha sentito tutte le parti ed è entrato in camera di consiglio. Nel primo pomeriggio è arrivata la decisione. La prima udienza del dibattimento è in programma il 6 maggio davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni.
Gerlando Cardinale
Da: Giornale di Sicilia