Papa Francesco ai mafiosi: “Convertitevi o andrete all’inferno” (VIDEO)

papa francesco“Sento che non posso finire senza dire una parola ai grandi assenti oggi”, “gli uomini e le donne mafiosi”: “Per favore, cambiate vita. Convertitevi. Fermatevi di fare il male”. Così papa Francesco alla veglia di preghiera per le vittime di mafia. Bergoglio ha detto di rivolgersi ai mafiosi “in ginocchio”, chiedendo loro di “piangere” e cambiare vita per non finire “all’inferno”.
“Sento che non posso finire senza dire una parola ai grandi assenti oggi: i protagonisti assenti, agli uomini e alle donne mafiosi”, ha detto papa Francesco concludendo a braccio una breve meditazione. “Per favore, cambiate vita. Convertitevi, fermatevi di fare il male. Noi preghiamo per voi. Convertitevi, lo chiedo in ginocchio, è per il vostro bene. Questa vita che vivete adesso non vi darà piacere, non vi darà gioia, non vi darà felicità. Il potere, il denaro che voi avete adesso da tanti affari sporchi, da tanti crimini, denaro insanguinato e potere insanguinato, non potrai portarlo all’altra vita. Convertitevi, c’è ancora tempo per non finire nell’inferno, quello che vi aspetta se continuate su questa strada. Avete avuto un papà una mamma pensate a loro, piangete un po’ e convertitevi. Preghiamo insieme la nostra madre Maria che ci aiuti”.


“Grazie di avere fatto questa tappa a Roma che mi dà la possibilità di incontrarvi, prima della veglia e della giornata della memoria e dell’impegno che vivrete stasera e domani a Latina”, ha detto il Papa. “Ringrazio don Luigi Ciotti e i suoi collaboratori e i padri francescani di questa parrocchia. Saluto anche il vescovo di Latina, mons. Crociata qui presente, grazie eccellenza. Il desiderio che sento è di condividere con voi una speranza, ed è questa: che il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione. In ogni parte del mondo. Questo deve partire da dentro, dalle coscienze, e da lì risanare i comportamenti, le relazioni, le scelte, il tessuto sociale, così che la giustizia guadagni spazio, si allarghi, si radichi e prenda il posto dell’iniquità. So che voi che sentite fortemente questa speranza e voglio condividerlo con voi, vi sarà vicino stanotte e domani pur se non posso essere presente fisicamente in questo camino di tenacia e speranza”.

Voglio esprimere la mia solidarietà a quanti tra voi hanno perso una persona cara, vittima di violenza mafiosa. Grazie per la vostra testimonianza, perché non vi siete chiusi. Non vi siete chiusi, ma vi siete aperti, siete usciti a raccontare la la vostra storia di dolore e speranza. Questo è tanto importante specialmente per i giovani. Vorrei pregare con voi per tutte le vittime delle mafie. Pochi giorni fa vicino a Taranto c’è stato un delitto che non ha avuto pietà nemmeno di un bambino. Ma nello stesso tempo pregiamo insieme tutti quanti per chiedere la forza di andare avanti. Di non scoraggiarci. Ma di continuare a lottare contro la corruzione”. Alla fine del discorso, don Luigi Ciotti ha dato al Papa la stola di don Peppino Diana, che Bergoglio ha baciato. Il Papa ha poi salutato molti famigliari di vittime di mafia, tra i quali Maria Falcone, Nando Dalla Chiesa, nonché il giudice Giancarlo Caselli. (TMNews)