Immigrazione, Montenegro: “Lampedusa simbolo di politica fallimentare”

papavescovo“L’Europa si regge non sui volti degli uomini, ma sull’economia. Il rischio quando si parla di immigrati e’ che diventino statistiche, numeri e fino a qualche tempo fa anche criminali, invece che uomini e donne che obliino vivere”. A dirlo è stato Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente dell’associazione Migrantes, intervenendo al convegno sulle politiche europee sull’immigrazione, in corso a Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars al quale hanno partecipato tra gli altri il ministro dell’Interno Angelino Alfano , il presidente della commissione Affari esteri del Senato Pieferdinando Casini, il procuratore di Agrigento Renato Di Natale e la giornalista Elvira Terranova. “Mi chiedo perché – ha aggiunto Montenegro secondo quanto riporta l’Adnkronos – bisogna morire perche’ al fenomeno migratorio sia data attenzione. Ci siamo sconsolati per i 300 morti del naufragio del 3 ottobre a Lampedusa, quelle vittime sono diventate famose, ma gli oltre 20mila morti in fondo al mare restano sconosciuti. Molti di loro sono morti con le mani giunte, pregando”.
“I Cie devono essere chiusi, non devono esistere perche’ non consentono una vita dignitosa. Bisognerebbe utilizzare i soldi investiti per i Cie per rafforzare le politiche d’integrazione. Lampedusa – ha aggiunto l’arcivescovo di Agrigento secondo quanto riporta l’Adnkronos – e’ il simbolo della fallimentare politica in tema di immigrazione portata avanti nel nostro Paese. Ma Lampedusa, un’isola che spesso a causa delle cattive condizioni meteo, rischia di rimanere isolata, non può diventare luogo di accoglienza”.