Ncd, ecco gli alfaniani agrigentini eletti all’assemblea nazionale

Ncd, la delegazione di Sciacca a RomaCon l’acclamazione del presidente Angelino Alfano, l’elezione dell’assemblea federale e l’approvazione dello statuto si è chiusa ieri a Roma la “costituente” del Nuovo centrodestra alla quale hanno partecipato in massa numerosi presidenti di circolo e delegati agrigentini.

Undici gli agrigentini, su cinquantadue siciliani, eletti con votazione a scrutinio segreto come componenti dell’assemblea federale. Si tratta di Luigi Troja di Porto Empedocle, Giancarlo Granata e Ivan Paci di Canicattì, Renato Rametta, Alfonso Mirotta, Rosario Castellana e Germano Vita di Agrigento, Maria Urso di Licata, Calogero Bono di Sciacca, Filippo Mauceri di Menfi, Fabio Sciabica di Raffadali. Intanto il deputato favarese Nino Bosco ieri è entrato a far parte dell’ufficio di presidenza del gruppo Ncd alla Camera e affiancherà il lavoro del presidente, Nunzia De Girolamo.
“È un momento storico per il centro destra italiano al quale partecipiamo con la consapevolezza di dare un importante contributo alla costruzione di un nuovo concetto di centro destra, più vicino ai cittadini e al territorio e siamo certi che Angelino Alfano ne sarà uno straordinario interprete”.
Così Lidia Mirabile, presidente del consiglio comunale di Naro, ieri sul palco della Nuova fiera di Roma per l’assemblea costituente del Nuovo centrodestra che ha visto la grande partecipazione di oltre cento alfaniani agrigentini tra presidenti di circolo e delegati che hanno votato lo statuto, il presidente e gli organismi dirigenti del primo movimento politico nazionale fondato da un leader agrigentino.


“Noi amministratori locali – ha aggiunto Lidia Mirabile – non potevamo mancare in un momento così importante: abbiamo infatti l’opportunità di contribuire alla costituzione del nostro partito con proposte e richieste che derivano dal lavoro a stretto contatto col territorio. Abbiamo bisogno di un cambio di rotta: al centro della politica deve ritornare la persona, il servizio ai cittadini e il contatto continuo con le realtà locali. Occorre interpretare il nostro tempo per adeguare la struttura amministrativa alla nuova realtà che viviamo”.
Tra le donne della provincia di Agrigento in prima fila nel Nuovo centrodestra agrigentino anche Enza Galluzzo, di Sciacca “Si è avuta la netta sensazione di come la scelta fatta, e ciò di intraprendere un nuovo cammino, sia stata la scelta giusta! Un partito con i grandi valori tradizionali, ma attento al cambiamento, che guarda ad una società che cambia e che vuole, deve, stare in Europa. Si sente l’esigenza dopo tanti divorzi e separazioni, come lo stesso Alfano ha sottolineato, di ricompattare l’area moderata, democratica, popolare. Di garantire quel ceto me dio sui cui sacrifici si è costruito quel lungo periodo di pace che noi abbiamo vissuto e che i nostri figli vivranno a differenza dei nostri nonni e dei loro genitori. La nostra Europa oggi è “bella senz’anima” occorre ridarle vitalità, fiducia, ricostruendo una nuova economia non opponendo resistenza al cambiamento a cui invece bisogna ridare velocità”.


“L’obiettivo che ci poniamo e’ quello di portare avanti una politica pulita – ha detto Gabriella Miceli, di Porto Empedocle – volta a dare sviluppo sul territorio a 360 gradi coinvolgendo i giovani e le donne lasciando perdere cosa si è fatto prima giusto o sbagliato e dare fiducia al nuovo partito”.
“Siamo contenti – ha detto dopo l’elezione Luigi Troja – che il nutrito gruppo di Porto Empedocle abbia la propria rappresentanza nell’assemblea confederale, ringrazio tutti gli amici del Nuovo centrodestra e il nostro leader Angelino Alfano per la fiducia accordata che è certamente un ulteriore stimolo per gli impegni futuri del nuovo movimento politico che vuole essere la casa di tutti i moderati italiani. Ci aspettiamo dopo questo momento iniziale di grande entusiasmo che sta vedendo una grande partecipazione un rinnovamento della politica attraverso buone persone, attraverso una buona politica fatta di cose concrete, riteniamo che oggi il centrodestra può esprimere il meglio attraverso Angelino Alfano”.
“Il progetto del Ncd e di Angelino Alfano – secondo Fabio Sciabica di Raffadali – è stato facilmente compreso dalle base e soprattutto in provincia di Agrigento, c’è tanto entusiasmo e si pone una fase nuova nel panorama politico. Abbiamo la possibilità di incidere e sono certo che altri giovani seguiranno il Ncd per una fase di vero cambiamento”.

“Ci si aspetta sicuramente un nuovo centrodestra dal punto di vista di rilancio di un nuovo modo di fare politica, che è quello della partecipazione, del coinvolgimento, della costituzione dei circoli – ha detto l’ex deputato Giancarlo Granata -. In Sicilia il dato è eccellente e nell’Agrigentino lo è ancora di più visto che sono stati costituiti già quasi 500 circoli. Sicuramente è una sfida importante quella lanciata da Alfano, che punta a creare un punto di riferimento forte per i moderati italiani. Io sono uomo di partito, metterò a disposizione la mia esperienza per contribuire determinare un risultato importante che vedrà il Nuovo centrodestra affermarsi in Sicilia così come ad Agrigento e in tutta Italia”.

Tra gli agrigentini ieri alla costituente di Roma anche l’ex assessore di Agrigento Franco Iacono: “Mi sono occupato dei problemi del territorio come assessore, ma questa e’ la prima volta che aderisco a un partito politico, il primo in Italia fondato da un agrigentino, Alfano ispira fiducia, mi impegnerò anche io a dare il mio contributo per il cambiamento”.

“Sul territorio – ha detto il capogruppo consiliare di Ncd nella città dei templi Alfonso Mirotta – ci stiamo organizzando in maniera molto capillare, solo ad Agrigento città abbiamo costituito quasi 160 circoli, che è un numero notevole. I moderati agrigentini hanno risposto con grande entusiasmo e voglia di partecipazione al nuovo coraggioso progetto del nostro leader Angelino Alfano”.

“Oggi – ha detto il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola – è una giornata bella e importante, si costituisce un partito che ha un obiettivo ben definito, che è quello di costruire la nuova casa dei moderati con il senso di responsabilità che ha caratterizzato Angelino Alfano nel corso delle ultime vicende politiche”.