Amnistia e indulto 2014: ministro Orlando oggi al Senato, nuova condanna Corte di Strasburgo

Amnistia e indulto
Amnistia e indulto, ddl Barani

Il senatore Lucio Barani, primo firmatario di uno dei quattro disegni di legge per la concessione di amnistia e indulto 2014, ha espresso “delusione” per le comunicazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando in merito ai provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva per far fronte al sovraffollamento nelle carceri italiane.
In particolare il senatore Lucio Barani (Gal) ha contestato il ministro Andrea Orlando (Pd) – che ha illustrato il programma del Governo Renzi anti affollamento nelle carceri in commissione Giustizia al Senato – per aver “omesso” nella sua relazione la parte relativa alle questioni poste dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale nel messaggio alle Camere contro l’emergenza carceri ha chiesto l’approvazione di misure straordinarie di clemenza come amnistia e indulto in considerazione della sentenza “pilota” Torreggiani con la quale la Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per violazione dei diritti fondamentali dei detenuti e che impone provvedimenti entro maggio 2014.

Amnistia e indulto 2014, emergenza carceri: nuova condanna della Corte di Strasburgo

Intanto, con una sentenza la Corte europea dei diritti dell’uomo, ha condannato ieri l’Italia al pagamento di 25 mila euro a favore di G. C., detenuto nel carcere di Bellizzi Irpino. A dare la notizia è stata l’associazione Antigone.
“Le emergenze vanno affrontate come condizioni preliminari, poi a giugno faremo una riforma complessiva”, detto il ministro Orlando, chiudendo la sua audizione in Senato. “Va fatta una bonifica preliminare del campo – ha aggiunto il ministro della Giustizia evitando di parlare di amnistia e indulto 2014 – altrimenti non è possibile giocare una partita”. Le emergenze della giustizia sulle quali è al lavoro il Governo Renzi riguardano il sovraffollamento carceri, la carenza di personale amministrativo, l’arretrato civile e la messa a punto di ulteriori strumenti per la lotta alla criminalità organizzata.


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