25 aprile Festa della Liberazione, Napolitano: “Resistenza incancellabile”

25 Aprile Festa della Liberazione
25 aprile Festa della Liberazione, il Presidente Napolitano

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aperto le celebrazioni del 25 aprile Festa della Liberazione.

Con la deposizione di una corona di alloro all’Altare della Patria ha  preso il via la cerimonia 69° anniversario della Liberazione, alla quale hanno partecipato il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Vice Presidente della Camera, Roberto Giacchetti, il Presidente della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.
Presenti inoltre il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e il Sindaco di Roma Ignazio Marino.

25 aprile Festa della Liberazione, l’intervento di Napolitano

Si è poi svolto al Quirinale per celebrare il 25 aprile Festa della Liberazione l’incontro con le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e Partigiane nel corso del quale sono intervenuti il gen. Mario Buscemi, Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, e il comm. Bernardo Traversaro, Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane.

Ha poi preso la parola il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Il Capo dello Stato ha quindi pronunciato un discorso. Erano presenti una rappresentanza di Sindaci di vari Comuni che sono stati oggetto, nel 1944, di stragi nazifasciste, una delegazione del Comitato dei Caduti di Kos guidata dal promotore, Pietro Giovanni Liuzzi, composta da un veterano del 10° Reggimento “Regina” e da una rappresentanza di familiari degli ufficiali italiani fucilati dai tedeschi nell’ottobre del 1943 nell’isola greca di Kos, rappresentanti del governo, del Parlamento, delle Forze Armate, delle associazioni combattentistiche e partigiane, delle amministrazioni locali e autorità civili e militari.

25 aprile Festa della Liberazione, Napolitano: “Incanncellabili i meriti della resistenza”

“I valori e i meriti della Resistenza, del movimento partigiano, dei militari schieratisi nelle file della lotta di Liberazione e delle risorte forze armate, restano incancellabili al di fuori di ogni retorica mitizzazione e di ogni faziosa denigrazione”. Lo ha detto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al Quirinale durante le celebrazioni del 25 aprile Festa della Liberazione. La Resistenza, ha aggiunto, fu nel suo insieme un grande moto civile e ideale, cui parteciparono in vario modo le popolazioni delle regioni occupate dale forze della Germania nazista. Ma fu innanzitutto popolo in armi, mobilitazione coraggiosa di cittadini, giovani e giovanissimi, che si ribellavano all’oppressione straniera”.