Amnistia e indulto 2014: la lotta di Pannella, colloquio con Napolitano

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Amnistia e indulto 2014, colloquio Pannella e Napolitano

Emergenza carceri, amnistia e indulto 2014: non convince il piano del ministro della Giustizia Andrea Orlando presentato a Straburgo, intanto Marco Pannella, seppur dopo un delicato intervento all’aorta, prosegue lo sciopero della sete.
“Senza misure realmente strutturali da parte del Parlamento, al di là dei temporanei miglioramenti la situazione delle carceri resta critica – sostiene Leo Beneduci segretario generale dell’Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – con almeno 15mila detenuti in più dei posti disponibili: solo 3 regioni su 20 (Basilicata, Sardegna e Valle D’Aosta) hanno presenze detentive inferiori alla capienza regolamentare, almeno il 50% delle carceri e’ in grave degrado strutturale, e la cosiddetta Area penale Esterna da molti disinformati indicata quale soluzione al problema, è in completa rovina e influente solo ai fini della statistica penitenziaria”.

Emergenza carceri, amnistia e indulto 2014: il punto della situazione

Beneduci teme considerandola “una vera e propria iattura per la polizia penitenziaria”, che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo il prossimo 28 maggio scelga di “differire di altri sei mesi la decisione sulle migliaia di ricorsi pendenti contro il sovraffollamento”. “Mentre sedicenti ‘esperti’, politici interessati e alti vertici amministrativi in questi ultimi mesi hanno cercato di confezionare un prodotto appetibile per la Corte di Strasburgo – ha aggiunto Beneduci che non ha parlato nella nota di amnistia e indulto 2014 come possibili misure contro l’affollamento carcerario – la Polizia Penitenziaria ha perso 2.000 unità non rimpiazzabili con nuove assunzioni, portando l’attuale carenza di organico ad oltre il 25% (9.000 unità); nel frattempo le aggressioni, le risse ed i reati interni aumentano, i suicidi non decrescono e sono diventate pressoché inesistenti le attività per il reinserimento sociale dei detenuti”.

Amnistia e indulto 2014: la lotta di Pannella, colloquio con Napolitano

Intanto il leader storico del Radicali italiani Marco Pannella, ricoverato al Policlinico Gemelli per un intervento all’aorta, è in sciopero della sete per protestare contro il sovraffollamento delle carceri italiane e per sollecitare l’approvazione di amnistia e indulto 2014. Lo ha spiegato lo stesso Pannella in un collegamento con Radio radicale. “E’ venuto a trovarmi il sindaco di Roma Ignazio Marino – ha detto Pannella – e appena mi ha visto, siccome è medico, mi ha fregato. Mi ha chiesto se stessi facendo lo sciopero della sete, ha visto le mie labbra, la mia bocca e ha tratto la conclusione”.
Marco Pannella ha anche detto che il primo cittadino della Capitale ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Ci siamo sentiti – ha detto Pannella – ho ringraziato il Presidente Napolitano , gli ho detto quello che penso, che non bisogna rassegnarsi a vedere cadere sul nostro stato un’infamia come quella tedesca degli anni ’30 e ’40 a causa della condizione delle carceri. Ho ringraziato Napolitano”, ha aggiunto Pannella.

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