Ospedale Agrigento: protestano i cardiologi, disagi per i pazienti

salute
Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento

Disagi in vista per i pazienti nel reparto di cardiologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Protestano i cardiologi del nosocomio agrigentino mentre si “esulta” per l’arrivo del nuovo primario di cardiologia al San Giacomo d’Altopasso di Licata.
Con una lettera inviata al commissario straordinario e ai vertici dell’Asp di Agrigento, i dirigenti medici dell’unità operativa di cardiologia del San Giovanni di Dio – Calogero Catalano, Antonella Frenda, Paola Sidoti, Roberta Siracusa, Giuseppa Zarbo, Salvatore Di Rosa, Rossella Miccichè, Angelo Cutaia – “esprimono estrema contrarietà in relazione al reiterato provvedimento di distacco di un dirigente medico di cardiologia per la copertura dell’organico dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale di Licata”. E chiedono “l’immediata revoca di provvedimenti attuali o futuri – si legge nella lettera di protesta inviata ai vertici aziendali – che possano ridurre il già insufficiente personale medico in forze all’unione operativa di cardiologia e il ripristino di un adeguato numero di medici effettivamente turnanti come da pianta organica vigente, anche con l’utilizzo di incarichi straordinari, peraltro ampiamente sostenibili dai dati di produttività”.


“Il mancato accoglimento delle legittime richieste espresse – sottolineano i dirigenti medici del reparto di cardiologia del San Giovanni di Dio di Agrigento – comporterà inevitabilmente un notevole danno per i pazienti in termini di mancate prestazioni e qualità assistenziale, oltre che per l’azienda stessa in termini prettamente economici.
Tuttavia non possiamo non prendere amaramente atto del disinteresse e della cecità – è lo sfogo dell’equipe medica della cardiologia di Agrigento, un gruppo di medici consolidato da tanti anni di lavoro insieme e forse poco valorizzato – di chi prendendo determinate decisioni non valuti le ricadute in termini professionali, umani, di immagine e di sicurezza per l’azienda che essi stessi rappresentano”.
Problemi di cuore non solo nella città dei templi. A protestare nei giorni scorsi anche il primario del reparto di cardiologia dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì – dove mancano tra medici rispetto a quelli previsti in pianta organica – dopo il trasferimento del cardiologo Ennio Costa all’ospedale di Licata, dove si è insediato come primario. Adesso tornano alla carica contro la carenza di personale nel reparto di cardiologia e il continuo svuotamento del reparto anziché il potenziamento come chiedono da anni – i dirigenti medici del nosocomio agrigentino: una vicenda che si trascina da tempo anche con diversi contenziosi tra azienda e cardiologi che si sentono “poco valorizzati e demotivati”.