Riforma pensioni 2014, Berlusconi: “Aumentiamo le pensioni”

riforma pensioni 2014
Silvio Berlusconi (Forza Italia)

Aumenterò le pensioni”, lo ha affermato Silvio Berlusconi a “Domenica live” su Canale 5. “Sono stato l’unico presidente del Consiglio – ha aggiunto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi mentre è in corso il dibattito sulla riforma pensioni 2014 – ad aumentare le pensioni minime a un milione di lire al mese per tredici mensilità”.
“L’ho fatto nel 2001”, ha ricordato l’ex premier a “Domenica live” su Canale 5 Mediaset. “Tutti i pensionati – ha aggiunto Berlusconi avanzato la sua proposta di riforma del sistema pensionistico – devono partire da 800 euro in su, abbiamo già trovato le coperture e sarà nel nostro programma di governo”.

Riforma pensioni 2014, sottosegretario Zanetti replica Berlusconi

“Veramente penoso – ha affermato in una nota Enrico Zanetti, sottosegretario all‘Economia e deputato di Scelta Civica impegnato a trovare le coperture per la riforma pensioni 2014 – Berlusconi che va in tv per dire che non ha tagliato la spesa ‘perchè contro di noi c’è stato lo schieramento dei sindacati e dell’opposizione di sinistra con ha seguito la strada del tanto peggio tanto meglio’. Crede forse che adesso ci siano i tappeti rossi?”.
“E comunque il fatto che non sia stato capace di tagliarla è il meno: ciò che nessun vero liberale potrà mai e poi mai perdonargli – ha sottolinea Enrico Zanetti – è di aver fatto lievitare la spesa corrente al netto di interessi passivi e pensioni dai 248 miliardi cui l’ha trovata nel 2000 ai 326 miliardi cui l’ha lasciata nel 2006. Ottantotto miliardi in 5 anni di pura e semplice vergogna”.

Riforma pensioni 2014, Damiano (Pd) replica a Berlusconi

“Berlusconi afferma – ha dichiarato in una nota Cesare Damiano (Pd), presidente della Commissione Lavoro della Camera di essere stato l’unico Presidente del Consiglio ad aumentare nel 2001 le pensioni minime fino ad un milione di lire, ma dimentica ovviamente di dire che nel 2007 il Governo Prodi fece interventi molto più consistenti a favore delle pensioni più basse: la memoria corta e le imminenti elezioni alle volte fanno brutti scherzi”.
“Aiutiamo l’ex cavaliere a ricordare: nel Protocollo del 23 luglio del 2007 fu portata dal 90 al 100 percento – spiega Damiano a lavoro sulla riforma pensioni 2014 – l’indicizzazione delle pensioni da 3 a 5 volte il minimo (fino a 3 volte era già al 100%); ci fu l’incremento delle maggiorazioni di pensioni e assegni sociali, di invalidi civili, ciechi e sordomuti – aggiunge -, al fine di assicurare un reddito mensile pari a 580 euro; ci fu l’introduzione della quattordicesima per le pensioni di importo fino a 700 euro netti mensili, somma che verrà distribuita di nuovo a luglio di quest’anno. Quanto alle nuove promesse di Berlusconi di incremento degli assegni pensionistici – ha aggiunto il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio -, preferiamo l’aumento di 80 euro da maggio voluto da Renzi ed il suo impegno ad estenderlo ai pensionati”.

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