Amnistia e indulto sì o no? Capo del Dap: “Questione politica”

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Amnistia e indulto, un sit-in davanti il carcere di Agrigento

Sul dibattito in corso per la concessione dei provvedimenti straordinari di clemenza come amnistia e indulto chiesti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per far fronte al sovraffollamento carceri interviene oggi il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburino.

“Dalle ultime stime di ieri – ha dichiarato Giovanno Tamburino, capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – la presenza dei detenuti nelle nostre carceri è quantificabile in poco meno di 60 mila, esattamente 59.700, ai quali vanno tolti 800 mila che sono in semilibertà, e quindi si trovano in sezioni esterne al carcere”.

Amnistia e indulto 2014, Tamburino: “Problema prettamente politico”

“Ma il fenomeno del sovraffollamento carceri esiste ovviamente, però – ha aggiunto il direttore del Dap del ministero della Giustizia – va detto che il problema indulto e amnistia 2014 è prettamente politico, sono misure che devono essere decise dal Parlamento a maggioranza, visto che dal 1990 è stata apportata una modifica costituzionale che richiede il voto favorevole dei sue terzi del Parlamento. Quindi amnistia e indulto si tratta di una scelta politica che deve essere ampia e condivisa”.


Intanto riprende oggi in commissione Giustizia al Senato della Repubblica l’esame congiunto dei quattro disegni di legge per la concessione di amnistia e indulto 2014 che sono stati presentati dai senatori Manconi, Compagna, Buemi e Barani dopo la sentenza Torreggiani con la quale la Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per violazione dei diritti umani nelle carceri imponendo il ripristino di condizioni di detenzione umane e dignitose entro il 28 maggio 2014. Per questo il Capo dello Stato, dopo l’incontro con Papa Francesco che ha telefonato a Marco Pannella mentre era in sciopero della sete per sollecitare leggi di indulto e amnistia, ha rinnovato l’appello chiedendo al Governo e al Parlamento di prendere “subito le misure necessarie”.

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