Elezioni a Racalmuto, è corsa a sei per la poltrona di sindaco

elezioniRACALMUTO. Ora è ufficiale: sarà corsa a sei per la carica di sindaco della “città della ragione” alle elezioni del 25 maggio prossimo. Sono scesi in campo per conquistare la carica di primo cittadino alle Amministrative 2014 – che si svolgono dopo due anni di commissariamento del Comune di Racalmuto per infiltrazioni mafiose, l’avvocato Emilio Messana, il commercialista Carmelo Borsellino, l’impiegato Enzo Sardo, il medico Biagio Adile, il libero professionista Luigi Falletti e l’ingegnere Angelo Cutaia. Tutti sono a capo di liste civiche che vanno oltre gli schieramenti politici tradizionale, solo il Movimento 5 stelle si presenta col proprio simbolo. La campagna elettorale è aperta, i candidati affilano le armi e illustrano ai cittadini i loro programmi per il rilancio della città: si parla tanto di riduzione delle tasse e di rilancio turistico economico, ma tutti sono consapevoli della difficile situazione finanziaria del Comune.
“Il nostro – ha dichiarato Angelo Cutaia, candidato sindaco della lista civica ‘Orgoglio racalmutese’ – è un vero progetto di cambiamento e infatti non ci sono consiglieri uscenti in lista. Siamo pronti a impegnarci per una sana amministrazione e per mantenere il paese più pulito, con meno tasse e con un realizzabile progetto di rilancio economico e turistico”.
“Ci adopereremo – ha affermato Biagio Adile presentando la lista civica ‘Racalmuto rinasce’ – per realizzare il nostro sogno, che è quello di vedere una Racalmuto aperta che riconsegna ai cittadini spazi e sedi pubblici, scuole, biblioteche e alloggi popolari. Una città – ha aggiunto il candidato sindaco Biagio Adile – che usi le risorse che possiede perché siano centri di vita permanente”.


“Innanzitutto ci impegneremo – ha dichiarato Luigi Falletti, il candidato sindaco del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo – a conoscere bene le carte sui problemi più pressanti di Racalmuto, dopo di che vedremo come alleggerire il carico delle tasse per quanto sarà possibile e consentito dalla legge. Stiamo già lavorando – ha continuato il candidato sindaco grillino – ad alcune ipotesi per fare arrivare fondi nazionali ed europei al Comune grazie agli appoggi che abbiamo alla Regione siciliana. Noi metteremo tutto il nostro impegno, la nostra dedizione e l’amore – ha aggiunto Falletti – che abbiamo verso questa comunità per cercare di risolvere entro un anno, qualora eletti, i problemi più pressanti”.

“Tutta la città – ha dichiarato il candidato sindaco Carmelo Borsellino subito dopo la presentazione della lista civica ‘Borsellino sindaco’ – sa quali condizioni di difficoltà estrema ha vissuto Racalmuto in questi due anni. La situazione finanziaria del Comune non è per niente semplice, per nessuno sarà un’avventura, per tutti deve essere come una grande missione. Punteremo in caso di vittoria alle elezioni su tutte quelle possibilità di accesso ai finanziamento esterni grazie al sistema del partenariato pubblico-privato per rilanciare l’economia locale”.


“La rivoluzione gentile” è quella che propone il candidato sindaco della lista civica “Racalmuto domani” Enzo Sardo. “Solo a Racalmuto – ha detto – è possibile fare una rivoluzione culturale, che significa che dobbiamo mettere la cultura alla base dello sviluppo del territorio. Non la cultura in senso tradizionale ma la cultura del nostro territorio che vuol dire la salvaguardia e il rilancio del suo patrimonio attraverso progetti per lo sviluppo. Questa – ha aggiunto sardo – sarà la ‘rivoluzione gentile’ fatta attraverso la rivoluzione culturale che serva alla promozione sociale e allo sviluppo economico del nostro territorio”.
Per il candidato sindaco Emilio Messana, ex segretario provinciale del Pd, “bisogna innanzitutto ritessere la trama dei servizi sociali nel paese, ruolo svolto in questi anni dalla chiesa e associazioni volontariato alle quali vorremo dare il nostro supporto. Poi – aggiunge il leader della lista civica ‘Emilio Messana sindaco di Racalmuto’- occorre scongiurare il dissesto economico e finanziario del Comune e ritengo che ci siano margini di manovra per una modifica al Piano di riequilibrio finanziario abbastanza severo predisposto dalla commissione straordinaria. Se eletto – conclude Emilio Messana – il mio impegno sarà quello di interpretare in maniera diversa il ruolo di sindaco cercando di affrontare i problemi del paese e le proposte di sviluppo del territorio in maniera intercomunale con il coinvolgimento della Regione siciliana”.