Amnistia e indulto 2014 contro l’emergenza carceri, continua la lotta di Pannella



amnistia e indulto
Marco Pannella e Rita Bernardini

“Con grande e per grande rispetto al collegio dei medici che mi seguono in questo Satyagraha” il leader dei radicali Marco Pannella conferma che “in questo momento non posso accettare la loro prescrizione di riprendere la alimentazione e la idratazione” e prosegue la sua protesta contro il sovraffollamento carceri in Italia e per sollecitare l’approvazione di amnistia a indulto 2014.

Amnistia e indulto contro sovraffollamento carcerario, continua la lotta di Pannella

“Abbiamo deciso di opporre ad elezioni truffaldine di convalida di una realtà antidemocratica, anticostituzionale, imputata e condannata a livello di quasi tutte le giurisdizioni superiori, la richiesta che l’Italia, in quanto Stato, venga imputata e giudicata dalle giurisdizioni appropriate”, dice a Radio Radicale Marco Pannella proseguendo nonostante le sue condizioni di salute la sua battaglia per amnistia e indulto. “Noi denunciamo e chiediamo formalmente nelle sedi giurisdizionali di andare oltre quanto siano andati fino ad ora, perché la realtà dello Stato italiano in qualche misura sia ‘commissariata ad acta’.


“Abbiamo l’obbiettivo – ha detto lo storico leader radicale che si batte ormai da tempo per la concessione di amnistia e indulto – di sollecitare finalmente un momento di lucidità e difesa dello Stato di diritto, del diritto e dei diritti umani. Per far questo, dopo 60 anni di partitocrazia, non si può dire come se nulla fosse ‘andiamo a votare’. Intendo rispondere delle mie parole: siamo di fronte ad una realtà tecnicamente, manifestamente sovversiva, del regime italiano. La massima autorità, la massima magistratura italiana, il Presidente della Repubblica, ha proclamato in modo insistente l’obbligo per rientrare in legalità ed in un processo di legalità. Queste elezioni – ha accusato Pannella secondo quanto riporta l’Agi – sono il manifesto tentativo del compiersi ulteriore di un colpo di stato permanente contro il diritto internazionale, contro la giurisdizione europea e contro la realtà italiana”.


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