Indulto e amnistia 2014, nuovo monito di Napolitano

indulto e amnistiaIndulto e amnistia 2014, nuovo appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del 197esimo anniversario della costituzione del Corpo di Polizia Penitenziaria.
“In occasione del 197° anniversario della costituzione del Corpo sono lieto di formulare, a nome di tutta la Nazione e mio personale, le più vive espressioni di gratitudine – ha scritto Napolitano nel messaggio inviato al Capo del Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino – agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria per il costante e generoso impegno che pongono nell’adempimento dei loro doveri istituzionali”.

Indulto e amnistia 2014, nuovo monito di Napolitano contro sovraffollamento carcerario

“La presenza vigile e la non comune professionalità del Corpo di Polizia Penitenziaria hanno consentito di mantenere l’ordine e la sicurezza nelle carceri nonostante la critica, intollerabile situazione di sovraffollamento , cui è urgente porre adeguato rimedio – ha sottolineato Napolitano che ha più volte ribadito la necessità di approvare indulto e amnistia 2014 – e hanno contestualmente assecondato il percorso di rieducazione dei detenuti, contribuendo all’adempimento di precisi obblighi di natura costituzionale.

Sono certo che il continuo sforzo di aggiornamento, lo spirito di servizio e il profondo senso dell’istituzione che connotano la Polizia Penitenziaria ne agevoleranno l’utile impiego anche nell’ottica di un ripensamento del sistema sanzionatorio e di una rimodulazione – ha aggiunto Napolitano pensando ai provvedimenti di clemenza generale come amnistia e indulto 2014 – dell’esecuzione della pena, indispensabili per superare la realtà di degrado civile e di sofferenza umana riscontrabile negli istituti”.
“Con il pensiero rivolto agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che hanno operato fino all’estremo sacrificio – ha sottolineato il Capo dello Stato nel messaggio pubblicato sul sito del Quirinale – nell’assolvimento dei loro compiti, giungano a tutti voi, ai vostri colleghi non più in servizio e alle vostre famiglie i più fervidi voti augurali”.

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