Suora siciliana miracolata, la Madonna sul braccio dopo la morte



Suor Giuseppina e la scritta Maria sul braccio. Foto da Il Gazzettino
Suor Giuseppina e la scritta Maria sul braccio. Foto da Il Gazzettino

Fede e curiosità al funerale di suor Giuseppina, al secolo Celsa Manzone, la suora agrigentina originaria della provincia di Agrigento morta a 97 anni all’ospedale di Bassano del Grappa facendo gridare “al miracolo” le consorelle che la assistevano e che hanno notato sul suo braccio sinistro la scritta “Maria”. C’è chi ha subito fatto notare la coincidenza temporale tra la morte della suora e la prima apparizione della Madonna di Fatima il 13 maggio 1917, cioè 97 anni fa. Le suore dell’istituto di Sant’Anna hanno dovuto fronteggiare l’arrivo nella camera ardente di centinaia di fedeli, non appena si è sparsa la notizia del presunto miracolo. I funerali sono stati celebrati giovedì scorso in modo semplice e alla presenza dei familiari e di centinaia di fedeli e curiosi. La suora siciliana, dopo molti anni trascorsi a Firenze dove viveva con una nipote, l’avvocato Giuliana Cappello originaria di Agrigento, era giunta all’istituto Sant’Anna nel Vicentino due mesi fa per motivi di salute.


Prudente il vescovo Beniamino Pizziol che ha dichiarato attraverso il suo portavoce di “non avere elementi per giudicare l’episodio” ricordando la suora siciliana come “una donna di preghiera che ha vissuto intensamente la propria fede”. Fonti mediche dell’ospedale di Bassano avrebbero confermato che sul braccio della donna era evidente una discromia cutanea, cioè un’area di colore differente sulla pelle, in questo caso più chiara, che sembrava formare la scritta “Maria”. Secondo i carabinieri intervenuti su mandato della Procura di Vicenza, però, non sarebbero recenti i “segni” che compongono il nome della Madonna. I militari hanno scattato fotografie del braccio e della scritta apparsa segnalando che le stesse avrebbero “origine pregressa”. Insiste la madre superiora del convento delle figlie di Sant’Anna, che racconta all’Ansa: “La parola Maria sul braccio di suor Giuseppina l’abbiamo vista bene, ce l’ho ancora impressa nella mente e prima della sua morte non c’era. Un miracolo? Sicuramente non è opera dell’uomo. Se il Signore vuole che attraverso suor Celsa avvenga qualcosa ce lo farà sapere”.