“Suora miracolata”, suor Celsa di Siculiana nei ricordi di suor Anna Claudia

Suora Anna Claudia a Cattolica Eraclea ricorda Suor Giuseppina di Siculiana
Suora Anna Claudia a Cattolica Eraclea ricorda Suor Giuseppina di Siculiana

“Una suora stupenda, molto attiva anche in età avanzata. Fino a 90 anni suor Giuseppina, originaria di Siculiana, è stata con me all’istituto Carcarci di Catania. Poi abbiamo preso strade diverse, lei ha scelto Firenze per poter stare più vicino a una sua sorella suora che stava a Piacenza e a una sua nipote”.

Così suor Anna Claudia, di origini pugliesi, dell’istituto delle suore di Sant’Anna di Cattolica Eraclea, ricorda la suora agrigentina originaria di Siculiana morta a 97 anni all’ospedale di Bassano del Grappa, nel Vicentino, facendo gridare “al miracolo” le consorelle che la assistevano e che hanno notato sul suo braccio sinistro la scritta “Maria”.

“E’ una cosa strana, quando era con me non li aveva questi segni sul braccio, posso confermare che non è una cosa vecchia – dice suor Anna Claudia -. Poi sulla realtà dei fatti non mi posso sbilanciare, a ognuno il suo mestiere. Comunque prima i segni con la scritta Maria non li aveva. La ricordo come una suora molto di preghiera, di sacrificio e soprattutto molto attenta all’altro: alle persone, agli anziani agli ammalati. Era stupenda”.


Suor Giuseppina e la scritta Maria sul braccio. Foto da Il Gazzettino
Suor Giuseppina e la scritta Maria sul braccio. Foto da Il Gazzettino

C’è chi ha subito fatto notare la coincidenza temporale tra la morte della suora e la prima apparizione della Madonna di Fatima il 13 maggio 1917, cioè 97 anni fa. Le suore dell’istituto di Sant’Anna di Bassano hanno dovuto fronteggiare l’arrivo nella camera ardente di centinaia di fedeli, non appena si è sparsa la notizia del presunto miracolo. I funerali sono stati celebrati giovedì scorso in modo semplice e alla presenza dei familiari e di centinaia di fedeli e curiosi. La suora siciliana, dopo molti anni trascorsi a Firenze dove viveva con una nipote, l’avvocato Giuliana Cappello originaria di Agrigento, era giunta nel Vicentino due mesi fa per motivi di salute.

Il vescovo Beniamino Pizziol ha ricordato la suor Giuseppina come “una donna di preghiera che ha vissuto intensamente la propria fede”. Fonti mediche dell’ospedale di Bassano avrebbero confermato che sul braccio della suora era evidente una “discromia cutanea”, cioè un’area di colore differente sulla pelle, in questo caso più chiara, che formava la scritta “Maria”. Secondo i carabinieri intervenuti su mandato della Procura di Vicenza, però, non sarebbero recenti i “segni” che compongono il nome della Madonna. I militari hanno scattato fotografie del braccio e della scritta apparsa segnalando che le stesse avrebbero “origine pregressa”. Insiste la madre superiora del convento delle figlie di Sant’Anna: “La parola Maria sul braccio di suor Giuseppina l’abbiamo vista bene, ce l’ho ancora impressa nella mente e prima della sua morte non c’era. Un miracolo? Sicuramente non è opera dell’uomo. Se il Signore vuole che attraverso suor Celsa avvenga qualcosa ce lo farà sapere”.