Agrigento, atteso il commissario dopo dimissioni Zambuto: commenti su Facebook



Renzi Zambuto“La nomina del commissario del Comune di Agrigento, necessaria dopo le dimissioni del sindaco Zambuto, risponda esclusivamente alla logica della buona amministrazione: in questo senso mi rivolgo al presidente della Regione Crocetta augurandomi che non si ceda a criteri di altro tipo, magari nell’interesse di accontentare un’area politica ben precisa che poggia su esponenti locali e su chi ha vorrebbe lanciare un’Opa al Pd”. Così il deputato regionale del Pd Giovanni Panepinto, mentre su Facebook c’è chi spera che possa ritornare al Comune di Agrigento Nicolò Scialabba già commissario nel 1993, noto per aver “portato l’acqua nella città dei templi” e per aver accolto Papa Giovanni Paolo II in occasione della storica visita. Intanto, continuano ad arrivare commenti sia positivi che negativi sulla fanpage Facebook di Marco Zambuto, attuale presidente regionale del Partito democratico che si è dimesso da sindaco subito dopo la condanna per abuso d’ufficio e prima che arrivasse la sospensione da parte del prefetto di Agrigento in virtù della legge Severino.


“A mio parere – posta Vany Miceli – è stato condannato per nulla, c’è gente che per omicidio se la cava con pochi anni di reclusione. La verità è che non c’è giustizia, la legge non fa il suo vero e proprio dovere. Sono sdegnata e mi dispiace troppo per le costrette dimissioni ma purtroppo l’Italia sta con i piedi per aria. Sei stato un esempio – aggiunge – per tutti noi caro Marco, hai servito la tua città con tutte le possibilità che hai avuto a disposizione, sei una persona colta, preparata e molto educata e giusta. Forse è Agrigento che non ti merita, meriti di meglio. Vai Marco, sempre più in alto, un abbraccio”. “Non voglio entrare nel merito della tua sindacatura e del tuo operato ma voglio esprimerti – scrive Enzo Rizzo Pinna – la mia solidarietà per quanto ti è accaduto e complimentarmi per la scelta di serietà politica in un momento che tanti politici non si scollano (per motivazioni molto più gravi) dalle proprie poltrone, nemmeno se condannati all’ergastolo. Ti auguro un futuro politico migliore di quello che hai vissuto negli ultimi anni”. “Atto d’amore, ringraziamenti, agrigentini svegliatevi!”, posta Carlotta Gelo facendo riferimento anche alle parole con cui Zambuto ha annunciato le sue dimissioni dopo la condanna a due mesi e venti giorni di reclusione. “La città – sostiene – è priva di qualsiasi servizio, non offre neanche una minima parte di quello che potrebbe offrire a giovani, anziani, turisti. Crolla ogni giorno di più, il centro storico è a pezzi, il mare è tutto tranne che balneabile, le strade si spaccano, la gente ci rimette anche la vita e parliamo di atto d’amore per la città?”. Aggiunge Gianmarco D’Amico. “Un atto d’amore?! Ah ah ah… Finalmente vai via”.