Eraclea Minoa, raid vandalico nell’oasi Marevivo



Oasi Marevivo imbrattatoAtto di vandalismo ai danni del centro di educazione ambientale di Mare Vivo di Eraclea Minoa. Ignoti, sabato, hanno imbrattato con fango e scritte l’accogliente casetta di legno, posta sulla spiaggia e utilizzata come centro didattico per tutti i mesi dell’anno, in particolare dalla primavera all’autunno, per ospitare studenti, alunni, visitatori, turisti e volontari ambientalisti per le campagne contro i rifiuti e i mozziconi in spiaggia e per la salvaguardia del litorale agrigentino e del mare Mediterraneo.


La casetta di colore bianco è stata imbrattata con fango, vernice e con diverse scritte sulle pareti esterne. Pare che i vandali non siano entrati nei locali del centro e si siano limitati ad alcune scritte. Sul prospetto è stato scritto “Ultras Ribera 54”, sulla porta d’ingresso “Fed” e sui sedili di legno della verandina “Mangiacavallo”. La bravata, perché potrebbe trattarsi di un gesto dimostrativo non si sa di che cosa, è stata scoperta nella giornata di sabato dal presidente regionale di Mare Vivo, l’agrigentino Fabio Galluzzo, e dai suoi collaboratori che sono arrivati sul litorale di Eraclea per preparare gli incontri dei prossimi giorni.
Una denuncia sarà certamente presentata all’Arma dei carabinieri di Cattolica Eraclea. Al momento non si riesce a capire quale connessione possa esserci tra l’associazione ambientalista, tra i tifosi della società di calcio del Ribera e il nome di Mangiacavallo che a Ribera ve ne sono tanti, compreso quello dell’ex deputato nazionale e sottosegretario di Stato Nenè Mangiacavallo.
“Sono certamente amareggiato e dispiaciuto – ci dice Fabio Galluzzo – per un gesto inqualificabile che lo fa somigliare ad una bravata giovanile. Intanto, bisogna pulire, forse pitturare, e rendere accogliente il centro che alla fine della settimana accoglierà, in un campo, tra spiaggia e bosco, una nutrita delegazione di bambini che arrivano dalla Lombardia per conoscere il mare Mediterraneo”.
Enzo Minio