Amnistia e indulto 2014, Fini-Giovanardi provoca 40% di detenuti



ultime notizie amnistia e indultoUna legge assurda, che produce effetti nefasti; è questo quanto emerge, mentre si discute di amnistia e indulto 2014 al Senato, dal quinto Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi presentato oggi a Palazzo Madama. Il dato piu’ eclatante del testo, realizzato da La Societa’ della Ragione Onlus, Forum Droghe, Antigone, Cnca e con l’adesione di Cgil, Comunita’ di San Benedetto al Porto, Gruppo Abele, Itaca, Itardd, Lila, Magistratura Democratica, Unione Camere Penali Italiane, e’ che il 38,6% dei detenuti presenti nelle carceri italiane sono imputati-condannati per reati di droga. Nel rapporto – sottolineano le associazioni in una nota rilanciata dall’agenzia Dire – sono confermati gli effetti nefasti di 8 anni illegittimi di legge Fini-Giovanardi.

Amnistia e indulto 2014, Napolitano ne parla da tempo

Nel 2013, mentre il presidente Giorgio Napolitano chiedeva amnistia e indulto, su un totale di 59.390 ingressi negli istituti penitenziari, il 30,56% era per violazione dell’art. 73 DPR 309/90 mentre quasi il 40% delle presenze in carcere al 31/12/2013 sono dovute direttamente alla legge sulle droghe. Come si legge su rassegna.it, nonostante i ripetuti proclami gli affidamenti terapeutici dei tossicodipendenti restano al di sotto del dato precedente all’approvazione della legge, ed oggi avvengono perlopiu’ dopo un periodo di detenzione. Secondo le associazioni, resta irrisolto il grave problema dei detenuti che stanno scontando pene ritenute illegittime dalla Corte Costituzionale: in assenza di un intervento legislativo si rischia il collasso dei Tribunali, costretti ad esaminare una per una le richieste di ricalcolo delle pene o peggio si rischia di lasciare scontare alle persone pene ingiuste. Le misure più adeguate contro il sovraffollamento carceri, secondo Napolitano, sarebbero amnistia e indulto 2014.