Sanità in Sicilia, infermieri: manca piano estivo pronto soccorso da Agrigento a Taormina

pronto soccorsoArriva l’estate: pronto soccorso in Sicilia a rischio collasso. Lo denuncia il Cni-Fsi Sicilia, coordinamento nazionale infermieri aderente alla federazione sindacati indipendenti. “A questa situazione – aggiunge – si aggiunge la difficolta’ per gli infermieri degli ospedali siciliani di usufruire delle ferie. Con l’alto afflusso di turisti a Taormina, Cefalu’, Catania, Siracusa e Agrigento, vanno attivati i piani anticaldo e potenziato il personale infermieristico. “I campanelli d’allarme – dice Calogero Coniglio, segretario regionale di coordinamento – sono i continui reclami dell’utenza e le aggressioni per le lunghe liste d’attesa. La Regione non ha ancora approvato ne’ la rete ospedaliera ne’ le dotazioni organiche delle 17 aziende sanitarie, come aveva promesso nei vari tavoli tecnici infermieristici regionali. Il sindacato ha cosi’ allertato le nove prefetture siciliane” e denuncia la mancata apertura dell’ospedale San Marco di Librino e del pronto soccorso del Policlinico di Catania: “Due monumenti allo spreco. Senza dimenticare l’ospedale di Sant’Agata di Militello, iniziato 24 anni fa e il cui scheletro in cemento si puo’ ‘ammirare’ gia’ dallo svincolo dell’autostrada Palermo-Messina”. (ANSA)