Riforma pensioni, esodati: i piani del Governo Renzi



riforma pensioni 2014
Riforma pensioni 2014

Riforma pensioni 2014, novità per la risoluzione del problema degli esosati. “La proposta del governo prevede di “prolungare di un anno le salvaguardie, cosi’ come sono oggi previste. Solo che chi maturera’ il diritto nell’arco dell’anno prossimo sara’ incluso nelle salvaguardie, cosa che finora non era prevista”. Cosi’ il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine della cerimonia all’Accademia del Lincei.

Riforma pensioni, esodati: la nuova proposta del Governo Renzi

“Valutiamo positivamente il prolungamento di un anno della salvaguardia per i lavoratori esodati, che consente l’accesso alla pensione ad un nuovo contingente di 32mila persone, ma non si puo’ continuare a rinviare una soluzione strutturale del problema”. Lo afferma la segretaria nazionale della Cgil, Vera Lamonica. “Migliaia di persone restano nell’ansia e nell’incertezza, per questo – ribadisce Lamonica secondo quanto riporta l’Ansa – e’ necessario garantire le condizioni di accesso al pensionamento vigenti prima della legge Fornero a coloro che hanno perso il lavoro o firmato un accordo di esodo in una data precedente all’entrata in vigore di tale norma. Ed e’ doveroso correggere le storture piu’ odiose, da tutti ormai considerate ‘errori’ del provvedimento, basti pensare ai ferrovieri”. “Purtroppo, con il rinvio alla legge di stabilita’, peraltro con precisazioni poco rassicuranti del ministro Poletti, si conferma il vecchio metodo – sostiene la segretaria della Cgil – e si procede senza avere un quadro esatto ne’ dei numeri della platea ne’ delle risorse necessarie, peraltro sempre sovrastimate, come dimostra il fatto che questa ulteriore salvaguardia e’ coperta dai risparmi delle precedenti”. Inoltre, conclude Lamonica, “non si puo’ continuare a nascondere che e’ tutto il capitolo pensioni a non essere sostenibile cosi’ come e’ stato disegnato dalla riforma. Bisogna intervenire per dare flessibilita’, cancellare le penalizzazioni e ricostruire un legame positivo tra previdenza e mercato del lavoro”.