Mafia, condannato il fratello del boss agrigentino Falsone



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L’ex numero 1 di Cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone

La I sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda, ha condannato a 13 anni e mezzo di carcere Calogero Falsone, 48 anni, fratello di Giuseppe, ex capo di cosa nostra nella provincia di Agrigento. Il pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Geri Ferrara, concludendo la requisitoria, aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione. Falsone era imputato di tentato omicidio ed estorsione con metodo mafioso. Secondo l’accusa avrebbe tentato di uccidiere un cittadino romano con il quale aveva avuto un litigio per motivi legati al pascolo di un gregge di pecore, oltre alla tentata estorsione ai danni di due imprenditori. Falsone avrebbe avvicinato – secondo la tesi del pm – gli operai di uno stabilimento zootecnico, minacciandoli di morte con una pistola, una Smith & Wesson 357 magnum, qualora avessero continuato a pascolare le pecore in alcuni terreni di Campobello di Licata. Terreni sui quali pretendeva un diritto di famiglia per lo sfruttamento esclusivo. Falsone era stato arrestato dai carabineri nel giugno 2012. (AGI)