Riforma pensioni Governo Renzi, vertice sindacati – Poletti


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Renzi, Delrio e la riforma pensioni

Una delegazione di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, guidata dai tre segretari generali Carla Cantone, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima, e’ stata ricevuta oggi pomeriggio dal ministro del Welfare Giuliano Poletti presso la sede del dicastero in Via Veneto. Al ministro e’ stata consegnata una parte delle cartoline firmate da oltre un milione di pensionati nel corso di una mobilitazione unitaria di Spi, Fnp, Uilp che si e’ sviluppata negli ultimi mesi su tutto il territorio nazionale. Con questa cartolina, dal titolo #NonStiamoSereni, si e’ chiesto di riportare “i pensionati al centro dell’azione del governo e di dare loro delle risposte su reddito, fisco, welfare, sanita’ e non autosufficienza”. E’ quanto riferisce una nota delle tre sigle sindacali rilanciata dall’agenzia Dire. “L’incontro e’ stato utile e positivo. Al Ministro e’ stato chiesto di impegnarsi fattivamente in favore degli anziani e dei pensionati italiani, a partire dall’estensione anche a loro del bonus fiscale di 80 euro dal quale sono stati finora esclusi”. Le Organizzazioni sindacali Spi-Fnp-Uilp hanno inoltre annunciato che nelle prossime settimane partira’ un invio cadenzato e continuo al premier Matteo Renzi delle cartoline sottoscritte, anche e soprattutto in previsione della prossima legge di stabilita’ che dovra’ “necessariamente essere un’opera di giustizia sociale e non la solita occasione per fare cassa con le pensioni”.

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“Non e’ piu’ tempo di aspettare per trovare una soluzione definitiva al problema: al governo chiediamo di impegnarsi da ora a riconoscere a tutti gli esodati le condizioni preesistenti alla Legge Fornero, questo per noi e’ realizzare la soluzione strutturale che sia coerente con le proposte gia’ contenute nella pdl della commissione lavoro”. Lo ha detto Titti Di Salvo, portavoce di Diritti e Liberta’ – Socialisti Europei, prima firmataria di un Ordine del giorno, sottoscritto da deputati di tutte le forze politiche ad esclusione di Ncd e Scelta Civica. “Le scelte della riforma pensioni Fornero – spiega Di Salvo sulla riforma pensioni – hanno modificato l’equilibrio del sistema previdenziale con norme che vanno corrette per ripristinare, oltre all’equilibrio finanziario, la sostenibilita’ sociale del sistema: dalla flessibilita’ dell’eta’ pensionabile in ragione del rapporto tra eta’ pensionabile e lavoro, alla copertura figurativa dei lavoratori discontinui, alla rivalutazione delle pensioni. Per ristabilire un minimo di giustizia si devono sanare gli errori e le ingiustizie che hanno violentemente colpito, ad esempio, gli insegnanti ‘quota 96′ e il personale delle ferrovie, esclusi dalle categorie per le quali la riforma pensioni della  Fornero prevedeva la necessita’ dell’armonizzazione”.


“La commissione Lavoro della Camera- continua Di Salvo sulla riforma pensioni 2014 – aveva elaborato una proposta di legge risolutiva di tutti i problemi aperti su questa materia, attraverso l’adozione di un testo unificato e condiviso da molte forze politiche. Il governo ha emendato la proposta di legge della commissione, con una norma che garantisce la salvaguardia ma ha rinviato la soluzione strutturale”. “Tra i problemi indotti dall’applicazione della legge- conclude Di Salvo nel suo intervento sulla riforma pensioni – quello degli esodati esige la soluzione strutturale spesso evocata ma non realizzata da tutti i governi che si sono succeduti: per ragioni di equita’ e per ristabilire un rapporto di fiducia tra le persone e le istituzioni”.

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