Papa Francesco a Lampedusa e le parole inascoltate, eventi sull’isola

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Papa Francesco a Lampedusa, foto comunicalo.it

“Non si ripeta, non si ripeta mai più per favore! Papa Francesco a Lampedusa è stato profeta della tragedia che stava per avvenire. Dopo quello che è successo con il naufragio del 3 ottobre e quello che continua ad accadere ancora oggi nel Canale di Sicilia sembra addirittura che abbia parlato successivamente”. Così l’arciprete di Lampedusa, don Mimmo Zambito, ripetendo le parole di Bergoglio, ricorda l’8 luglio dell’anno scorso mentre entra nel vivo, sulla maggiore delle Pelagie, il grande evento organizzato dall’Arcidiocesi di Agrigento per celebrare il primo anniversario della storica visita di Papa Francesco. La manifestazione, che ha già preso il via sabato scorso, s’intitola “Lampedusa ottoluglioduemilatredici” e vedrà il suo culmine l’8 luglio tra momenti di preghiera e riflessione, ma anche di arte, spettacolo, cultura e tv.


“Il tre ottobre dentro l’otto luglio” è il titolo dell’incontro in cui hanno portato le loro testimonianze i protagonisti dei salvataggi del naufragio del 3 ottobre 2013, tra i quali Grazia Migliosini, Vito Fiorino, Costantino Baratta, Domenico Colapinto. Già inaugurata, nella parrocchia San Gerlando, la mostra “Non si ripeta per favore” di Francesco Bianchettino Vella, Stefano Greco, Enza Billeci, Pietro Tuccio, Amedeo Fragapane, Mauro Buccarello, Veronica Maria Policardi. “Per l’occasione ho preparato un’installazione con il legno dei barconi dei migranti, ricorda la tragedia del 3 ottobre ma manda un messaggio di speranza e salvezza”, dice il falegname Francesco Tuccio che realizzò il calice e il pastorale per la messa di Papa Francesco sull’isola. Presentato, intanto, il progetto triennale “Il viaggio della vita” per la formazione di giovani animatori interculturali. Ieri l’incontro dal titolo “Migranti da dove e perché? Cause, motivi e provenienze delle migrazioni”, con gli interventi di Valerio Landri e Giuseppe La Rocca della Caritas Diocesana di Agrigento.


Ieri, in piazza Garibaldi, colloquio con Padre Antonio Spadaros, direttore de “La Civiltà Cattolica”, su “Vivere la relazione interpersonale al tempo della rete: chi e come comunica Papa Francesco”, e la presentazione del foto-libro “Benvenuto fra gli ultimi” di Calogero Sparma, Veronica Policardi e Mauro Buccarello; a moderare l’incontro con gli autori è stato don Carmelo Petrone, direttore de L’Amico del Popolo. Il 6 luglio la messa presieduta dal cardinale Antonio Maria Veglió, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti della Santa Sede, sarà trasmessa in diretta su Rai1. Nello stesso giorno in diretta da Lampedusa su Rai1 il programma di cultura religiosa “A sua immagine”. In serata il musical “Amare oltre le apparenze. La bella e la bestia”, regia di Pippo Mancuso.


Il 7 luglio la messa che sarà celebrata dal vescovo di Mazara monsignor Domenico Mogavero sarà preceduta dal pellegrinaggio al cimitero con un omaggio alle tombe dei migranti morti in mare. Poi l’evento culturale condotto dal giornalista Rai Fabio Zavattaro che intervisterà, tra gli altri, il giornalista Vincenzo Morgante e il cantante Claudio Baglioni, l’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro, il sindaco Giusy Nicolini, un superstite del naufragio del 3 ottobre, i rappresentanti della Gendarmeria Vaticana e della Marina Militare. L’evento si concluderà l’8 luglio con la messa nella chiesa San Gerlando, alle ore 18, presieduta dall’arcivescovo di Agrigento e presidente nazionale della Commissione Episcopale per le Migrazioni monsignor Francesco Montenegro.