Crolla ponte nell’Agrigentino: quattro feriti, aperta inchiesta dalla Procura

Crolla ponte in Sicilia. Foto pubblicata su Facebook dalla giornalista Elvira Terranova: "Se non ci sono stati morti èsolo un miracolo..."
Crolla ponte in Sicilia. Foto pubblicata su Facebook dalla giornalista Elvira Terranova: “Se non ci sono stati morti èsolo un miracolo…”

Sono quattro i feriti, tra i quali una donna incinta, della catena di incidenti verificatisi per il crollo di una campata – in contrada Petrulla in territorio di Licata (provincia di Agrigento), lungo la statale 626 – del ponte che collega con Campobello di Licata, Ravanusa, Canicattì’. Il crollo del ponte, per un cedimento strutturale, ha fatto in modo, che le carreggiate si siano piegate verso il basso, toccando il fondo, da un’altezza di circa quattro metri. Secondo quanto riporta l’Ansa, al momento del crollo del ponte, una Fiat Punto, con a bordo due donne di Delia (Cl), si trovava a passare sul ponte ed è pertanto finita sul fondo. La donna che era al volante, secondo la ricostruzione di polizia e carabinieri e polizia, accelerando, èperò riuscita a risalire portandosi dall’altra parte del cedimento. I feriti sono lievi. Soltanto la donna incinta, che e’ di Delia (Cl), in via precauzionale, è stata portata in elisoccorso all’ospedale San’Elia di Caltanissetta. La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni.


La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul crollo del viadotto “Petrulla” lungo la Strada statale 626 tra Licata e Ravanusa. L’inchiesta e’ coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Carlo Cinque. Al momento, secondo quanto riporta l’agenzia Agi, non ci sono indagati, ne’ ipotesi di reato. Due le autovetture, una Fiat Punto e un’Audi Q3 rimaste coinvolte. Il bilancio e’ di quattro feriti, tra cui una donna incinta e di un bambino lievemente contusi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia stradale e diverse ambulanze del 118 che hanno soccorso i feriti, sotto choc. Si sarebbe trattato di un cedimento strutturale, sulle cui cause saranno comunque necessari accertamenti tecnici.
“Il crollo del ponte Lauricella sulla strada statale 624 Licata-Ravanusa manifesta ancora una volta la precarietà del sistema viario siciliano ed i pericoli che da questo possono scaturire”. A parlare e’ il parlamentare agrigentino del Pd Antonino Moscatt che a Roma ha già presentato un’interrogazione parlamentare urgente al ministro delle infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi: “Ho chiesto – ha detto Moscatt – cosa si intenda fare per far fronte ai disagi ed ai pericoli dell’immediatezza, ma soprattutto come si voglia procedere per aiutare i Comuni coinvolti danneggiati da questo evento e per migliorare la manutenzione del sistema viario monitorando la situazione di strade e ponti del nostro territorio”.


“La Sicilia è povera d’infrastrutture, quelle presenti sono vetuste, prive di manutenzione, la sicurezza dei siciliani e’ a rischio”. Lo afferma il senatore Vincenzo Gibiino, coordinatore di Forza Italia in Sicilia. “Il crollo del viadotto 626, e’ solo l’ultimo di una lunga serie di cedimenti – aggiunge – che hanno interessato negli ultimi anni non solo le strutture viarie ma anche quelle ferroviarie dell’isola, mi riferisco ad esempio al cedimento del viadotto Caltagirone-Gela nel maggio 2011”. “Bisogna agire subito, per evitare che la gente muoia a causa dell’immobilismo delle istituzioni legate alle catene delle burocrazia – auspica – Serve subito un piano di emergenza, una seria programmazione d’investimenti mirati alla manutenzione delle infrastrutture esistenti. Possiamo sfruttare i residui dei fondi Europei 2007-2013 e per tempo concertare un progetto di spesa per quelli riferiti agli 2014-2020. Non e’ possibile attendere oltre, il governo regionale si attivi subito. Matteo Renzi, dal canto suo, rivolga la sguardo verso il Mezzogiorno per troppo tempo dimenticato”.