Riforma pensioni, Inps: crollo pensioni per effetto Fornero nel 2013

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Riforma pensioni, novità Inps
Il 2013 segna un crollo delle pensioni liquidate, anche a seguito della stretta prevista dalla riforma pensioni Fornero. Così, guardando alla Gestione privata delle pensioni, le nuove liquidazioni, per anno di decorrenza, mostrano per i dipendenti privati un calo del 32% per le pensioni di anzianità/anticipate e del 57% per la vecchiaia sul 2012. E’ quanto rilevato dalll’Inps nel rapporto annuale presentato alla Camera.
Cio’ a causa, si legge nel rapporto annuale dell’Inps rila rilanciato dall’Ansa, ”dell’elevazione del requisito di anzianita’ contributiva” e ”dell’innalzamento dell’eta’ pensionabile”, spiega l’Inps. I titolari delle nuove pensioni di anzianita’/anticipate possiedono un’eta’ media alla decorrenza di 59,3 anni e un’anzianita’ contributiva pari in media a 39,7 anni. Per le nuove pensioni di vecchiaia l’eta’ media dei titolari alla decorrenza e’ di 63,8 anni con un’anzianita’ contributiva pari in media a 25,1 anni.Dati che sono certamente utili in questo momento in cui si discute di riforma pensioni. Quanto ai lavoratori autonomi si registrano, al contrario, incrementi del 23,7% e del 12,1% rispettivamente per pensioni di anzianita’/anticipate e per quelle di vecchiaia ”dovuti – precisa l’Istituto – ad un effetto di trascinamento della disciplina antecedente la riforma Monti-Fornero, con lo sblocco della ‘finestra mobile’ al termine dell’attesa di diciotto mesi dalla data di maturazione dei requisiti soggettivi”. In ogni caso, aggiunge, ”va tenuto conto che l’effetto dell’ultima riforma e’ mitigato in linea generale dalla quota di pensionamenti in deroga con decorrenza 2013, incluse le uscite in favore delle diverse categorie di lavoratori esodati di volta in volta individuate”. Anche tra i dipendenti pubblici tra le prestazioni liquidate nel 2013 e decorrenti nello stesso anno, le pensioni di anzianita’/anticipate (-49%) e quelle di vecchiaia (-50%) subiscono un tracollo a confronto con il 2012 ”in virtu’ dell’innalzamento dei requisiti di accesso”. Infatti, evidenzia l’Inps fornendo un ulteriore contributo al dibattito sulla riforma pensioni, ”l’eta’ media di ingresso al pensionamento di anzianita’/anticipata e’ di 61 anni, con un’anzianita’ contributiva pari in media a 39,6 anni, mentre per le nuove pensioni di vecchiaia l’eta’ media dei titolari alla decorrenza e’ di 65 anni con un’anzianita’ contributiva media pari a 32,4 anni”. L’Insp inoltre spiega come i trattamenti liquidati nel corso del 2013 della Gestione privata sono 505.142 e rappresentano circa l’85% delle nuove erogazioni previdenziali (in tutto 596.675), mentre nel pubblico le pensioni liquidate nel corso del 2013 sono 89.290 , ovvero il 15% del totale delle nuove erogazioni previdenziali. A cio’ si aggiungono 2.243 nuove liquidazioni per i lavoratori dello spettacolo e gli sportivi professionisti, ex Enpals (lo 0,4% del totale).