Cattolica Eraclea, operazione antidroga “Eracle”: condanne annullate

Tribunale di Palermo
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CATTOLICA ERACLEA. Condanne annullate: i giudici della prima sezione della Corte d’appello di Palermo hanno cancellato la sentenza di primo grado nei confronti di tre imputati dell’operazione “Eracle” che ha fatto luce su un presunto giro di droga e attentati intimidatori. Si tratta di Aurelio Nicolosi, 48 anni, Claudio Giuseppe Mazzola, 33 anni, e Giuseppe Spagnolo, 38 anni, tutti di Cattolica Eraclea. In primo grado Nicolosi e Mazzola erano stati condannati rispettivamente a 6 anni e 6 anni e 3 mesi di reclusione, mentre Spagnolo era stato condannato ad un anno e sei mesi. In appello i giudici hanno accolto il ricorso dei difensori, gli avvocati Luigi Troja e Pietro Piro, e hanno annullato la sentenza di primo grado, emessa dal giudice monocratico Giuseppe Lupo. I fatti contestati si riferiscono al marzo del 2007. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di risalire ad un vasto traffico di droga fra Cattolica Eraclea e Ribera. Alcuni dei componenti della presunta “banda” sarebbero stati anche specializzati in attentati intimidatori. Due indagati erano accusati pure di tentato incendio in concorso. La missione di bruciare un’auto, per rivalità e ripicche nell’ambito della banda, non andò del tutto a buon fine. La bottiglia con la benzina e lo stoppino per accendere la miccia furono effettivamente piazzati, ma dopo lo scoppio la proprietaria del mezzo riuscì ad evitare il peggio. Le accuse a carico di Nicolosi, Mazzola e Spagnolo, invece, non hanno retto. La Corte d’appello, accogliendo i ricorsi della difesa, ha ribaltato la sentenza di primo grado assolvendo “perchè il fatto non sussiste” i tre imputati. L’avvocato Troja, in particolare, aveva ribadito come l’unica fonte di prova fosse costituita da sole intercettazioni ambientali “senza che vi sia mai stato alcun riscontro oggettivo, né soggettivo”.

Gerlando Cardinale
Da: Giornale di Sicilia