Enel Porto Empedocle, al 50% lavori per turbogas: visita del prefetto

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Il prefetto di Agrigento Nicola Diomede e il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto hanno visitato oggi la centrale Enel per sottolineare l’interesse e la vicinanza delle Istituzioni per l’importante progetto di adeguamento ambientale che Enel sta realizzando nel proprio impianto termoelettrico.

Ad accoglierli e ad accompagnarli nella visita al cantiere della centrale è stato l’ing. Roberto Renon, responsabile dell’Area di Business Generazione di Enel, che, nell’illustrare le attività di ambientalizzazione in corso, ha confermato che tutto procede secondo il programma stabilito e che, ad oggi, sono già stati realizzati oltre il 50% dei lavori necessari.

I lavori – spiega un comunicato stampa dell’Enel – proseguiranno senza sosta nei prossimi mesi e consentiranno di rendere, dal prossimo 20 dicembre, il nuovo turbogas da 80 MW disponibile per la produzione di energia elettrica.

Come previsto, a breve partiranno anche le attività per la dismissione del gruppo 2, uno dei due gruppi ad olio combustibile attualmente esistenti. Il gruppo 1, invece, da gennaio 2015 verrà mantenuto in “riserva fredda”, disponibile cioè solo per eventuali situazioni di emergenza dettate dal Gestore della rete elettrica nazionale.

Durante la visita l’ing. Renon ha sottolineato la massima attenzione dell’Enel per gli aspetti e gli adempimenti legati alla sicurezza sul lavoro per quanti operano nel cantiere e nella centrale, indifferentemente che questi siano dipendenti dell’azienda o delle imprese appaltatrici.

Per quanto riguarda gli aspetti occupazionali, l’ing. Renon ha poi ricordato che, per l’espletamento di tali lavori, solo nel cantiere attualmente operano circa 110 unità lavorative, di cui il 50% residenti a Porto Empedocle. A regime, invece, come previsto nell’accordo sottoscritto con i sindacati di categoria lo scorso febbraio, nella centrale opereranno complessivamente 47 unità lavorative dirette e 30 dell’indotto, mantenendo, quindi, pressoché inalterati gli attuali livelli occupazionali, come da più parti sempre auspicato.

“Ambiente, sviluppo, occupazione e sicurezza sul lavoro – ha dichiarato l’ing. Roberto Renon – sono le priorità della nostra azienda e punti di forza di questo progetto che, con un investimento di 80 milioni di euro, consentirà alla centrale di Porto Empedocle di poter continuare a operare nei prossimi anni, per garantire la sicurezza della rete elettrica nell’area sud-occidentale della Sicilia”.