Sovraffollamento carceri, amnistia e indulto, Orlando: “Problema risolto”

amnistia e indulto
Il ministro Andrea Orlando ad Agrigento 
Mentre prosegue l’esame dei ddl per amnistia e indulto in discussione al Senato “senza troppo clamore siamo progressivamente usciti dalla situazione di sovraffollamento nelle carceri. I dati di questi giorni ci dicono che il gap tra posti disponibili e detenuti attualmente e’ intorno ai sette – ottomila posti”. Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, oggi ad Agrigento per un confronto con politici, magistrati e avvocati sulla riforma della giustizia. “Vuol dire che non c’è più un detenuto al di sotto dei tre metri quadri”, ha aggiunto Orlando trascurando il fatto che proprio nel carcere Petrusa di Agrigento sono presenti circa 450 detenuti a fronte di una capienza regolamentare prevista per 250 persone. “Più di quel che dico io vale quel che ha detto la Corte di Strasburgo che ha riconosciuto i significativi progressi fatti dal nostro Paese”. “Questo – ha aggiunto Orlando – è avvenuto grazie a un’azione del Parlamento molto importante e al fatto che abbiamo iniziato a fare in modo più sistematico i rimpatri dei detenuti stranieri e al fatto che abbiamo ormai firmato 13-14 convenzioni con tutte le regioni italiane per fare in modo che i detenuti tossicodipendenti possono scontare una parte della pena in comunità. Anche se non abbiamo ancora un sistema penitenziario che sia all’altezza della civiltà del nostro Paese, – ha concluso il ministro della Giustizia Andrea Orlando evitando di parlare di amnistia e indulto – perché molto c’è ancora da fare, la situazione emergenziale può essere considerata alle nostre spalle”.
Ecco, intanto, le linee guida riforma giustizia 2014 su cui il Governo Renzi ha aperto il confronto.
Questi i 12 punti su cui verte la riforma presentata dal ministro Orlando con il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Sarà possibile partecipare alla consultazione scrivendo a rivoluzione@governo.it.
1) Giustizia civile: riduzione dei tempi. Un anno in primo grado
2) Giustizia civile: dimezzamento dell’arretrato.
3) Corsia preferenziale per le imprese e le famiglie
4) Csm: più carriera per merito e non grazie alla ‘appartenenza’
5) Csm: chi giudica non nomina, chi nomina non giudica;
6) Responsabilità civile dei magistrati sul modello europeo
7) Riforma del disciplinare delle magistrature speciali (amministrativa e contabile);
8) Norme contro la criminalità economica (falso in bilancio, autoriciclaggio);
9) Accelerazione del processo penale e riforma della prescrizione;
10) Intercettazioni (diritto all’informazione e tutela della privacy);
11) Informatizzazione integrale del sistema giudiziario;
12) Riqualificazione del personale amministrativo.