Folla alla camera ardente di Giacomo Di Benedetto, domani i funerali

Giacomo Di Benedetto e Massimo D'Alema
Giacomo Di Benedetto e Massimo D’Alema
Il dolore dei familiari, lo sconforto degli amici e del mondo politico per la prematura e inaspettata morte del sindaco di Raffadali Giacomo Di Benedetto, ex deputato regionale dei Ds e del Pd.
Folla alla camera ardente di Giacomo Di Benedetto oggi, domenica 13 luglio, a partire dalle 11, nei locali della biblioteca comunale intitolata allo zio Salvatore Di Benedetto, senatore per più legislature e sindaco di Raffadali per trent’anni. I funerali si svolgeranno lunedì pomeriggio, alle 17, nella chiesa Madre di Raffadali.
“Con la scomparsa prematura di Giacomo Di Benedetto, il Partito Democratico della Provincia di Agrigento perde uno dei più brillanti protagonisti della vita politica degli ultimi decenni – scrive in una nota il segretario provinciale del Pd di Agrigento Peppe Zambito -. Una persona perbene, la cui scomparsa lascia un profondo vuoto in tutti. La giornata di ieri rimarrà indelebile nella mente di quanti hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la persona e le sue doti: la sua umanità, il suo senso della misura, il suo attaccamento alla nostra terra e il suo costante impegno per cambiarla in meglio. La politica si fermi. Abbiamo deciso di sospendere le iniziative previste in questi giorni. Giacomo merita un tributo, non soltanto un saluto, per tutto quello che ha dato al nostro partito, alla nostra terra. Un sentimento di solidarietà che attraversa l’anima del partito, da un luogo all’altro della provincia. Un susseguirsi di messaggi, di notizie. Un senso di smarrimento condiviso che dimostra come Giacomo sia riuscito a lasciare un segno forte in ognuno di noi. Questi giorni dedichiamoli a Lui, ognuno con i suoi ricordi, con i suoi aneddoti. Ognuno con il volto rassicurante del compagno e dell’amico di tante battaglie. La politica si fermi. Questo è il tempo dell’abbraccio al compagno e all’amico, come una vera comunità sa fare. Ciao Giacomo”.
Così ricorda Giacomo Di Benedetto il deputato regionale del Pd Giovanni Panepinto: “Non ci sono parole adatte a dire come vorrei quello che provo. Avevamo vite parallele, insieme nel PCI, insieme nella FGCI. Lui del 62 io del 61. Scelte di vita personali simili. Insieme siamo entrati all’ARS nel 2006. Eravamo concorrenti nella stessa lista per le lezioni regionali. Nel luglio del 2006 , fumando, lui le sue MS bianche io quelle gialle, seduti facemmo un patto che li dentro, nel gruppo e al’ARS non dovevamo litigare. Ogni problema che sorgeva dovevamo affrontarlo lontano dagli altri. Ed è stato così. Quasi cinque anni seduti accanto nella commissione Bilancio, l’uno firmava gli emendamenti dell’ altro. Voglio anche ricordare che è suo l ‘ODG per denuclearizzare la Sicilia. Sull’ acqua pubblica non mi ha fatto mai mancare il suo sostegno, così come io su temi a lui più congeniali per il suo impegno nel sindacato. Io abitudinario e a lui il compito di sperimentare le trattorie dove a tarda sera ci recavamo insieme agli altri deputati amici del PD. Avevamo parlato alla direzione regionale di alcune vicende provinciali e di Raffadali e ci eravamo trovati d accordo. La sua signorilità anche nei momenti di forte scontro dentro il partito ci ha permesso di avere sempre rapporti umani e politici sereni . Scrivo tutto ciò non perché questa sua morte fulminea e assurda mi imponga di farlo ma solo perché è la verità. Ciao compagno Giacomino.