Cassa integrazione in deroga, 400 milioni dal Governo Renzi

gregori e napolitano
La deputata Pd Monica Gregori con il presidente della Repubblica Giorgio Naoplitano 


 

“La situazione che ci siamo trovati di fronte all’inizio di quest’anno e’ stata quella di un’inadeguata copertura, perché per il 2013 erano stati stanziati 2 miliardi 400 milioni e sono già stati impegnati altri 400 milioni all’inizio di gennaio. Oggi è stato firmato il nuovo decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministro dell’economia e delle finanze per gli ulteriori 400 milioni, che appunto serviranno a completare il pagamento del 2013 ed avviare una parte dei pagamenti per il 2014”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso del question time alla Camera dei Deputati, rispondendo a un’interrogazione sui tempi di erogazione della cassa integrazione in deroga per il 2014.

Cassa integrazione in deroga, stanziati altri 400 milioni di euro

“E’ molto positivo lo sblocco dei fondi della Cig in deroga relativi agli ultimi mesi dell’anno 2013 e all’inizio del 2014, annunciato oggi nel corso del question time alla Camera dal ministro Poletti”. Lo ha affermato durante il question time di Montecitorio con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, Monica Gregori, deputata del Pd. “Si tratta di un atto atteso da tempo e che sarà fondamentale per i lavoratori che hanno come unico reddito queste risorse. E’ positivo – ha aggiunto Gregori – anche l’impegno del ministro Poletti alla definizione di nuovi criteri per la cassa in deroga e mobilità, soprattutto per tenere sotto controllo i costi”.
“Solo ora il Ministro Poletti si accorge che e’ necessario modificare la strumentazione per affrontare il tema della poverta’”. Lo afferma la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, vicepresidente della Commissione Lavoro. “E l’impegno profuso per tentare di arginare i danni non e’ certamente adeguato. Le sperimentazioni o le piccole manutenzioni, per stessa ammissione del Ministro, non bastano per risolvere alla radice i problemi che ormai il Paese si trascina da anni. Serve una strategia complessiva che coinvolga piu’ attori e soprattutto maggiori mezzi economici anche per i Comuni, avamposti disarmati del disagio sociale. Senza politiche attive per il lavoro, senza un abbattimento del cuneo fiscale, senza investimenti sulla formazione dei giovani e un’estensione del bonus di 80 euro al mese alle fasce più deboli – conclude poletti . sarà veramente difficile ottenere risultati concreti e tangibili”.