#AmunìSicilia, Giusy Savarino prova a unire il centrodestra: primo vertice a Palermo


Giusy Savarino, Raffaele Fitto e Giuseppe Catania
Giusy Savarino, Raffaele Fitto e Giuseppe Catania. Foto di Carmelo Ferrara su Facebook
Si è svolta ieri a Palermo, a Villa Filippina, la giornata di confronto e dibattito sul centrodestra organizzata da #AmunìSicilia, Associazione moderati uniti presieduta dall’ex deputata regionale Giusy Savarino. Alla presenza di molti esponenti di primo piano del centro destra siciliano e italiano sono insediati i sei tavoli tematici che hanno visto amministratori, dirigenti politici, professionisti e semplici cittadini discutere di riforme, fisco, temi etici, lavoro, agricoltura e turismo, giustizia. “Il centrodestra ha bisogno di andare avanti – ha spiegato Giusy Savarino – abbiamo chiesto il contributo di giovani amministratori, deputati, imprenditori per iniziare un processo programmatico che parta dalla idee riunendo tutta l’area moderata, dall’Udc a Fratelli d’Italia, trovando un humus che ci unisca”.
Durante l’incontro politico è stato presentato il libro “Per la rivincita” di Daniele Capezzone, con Saverio Romano, Gabriella Giammanco e il giornalista di Livesicilia Salvo Toscano.
“Credo sia improprio parlare di centrodestra e centrosinistra. Hanno finito di esistere alle elezioni del 2013 con la nascita dei governi di larghe intese”, ha detto il presidente dell’Udc, Gianpiero D’Alia, componente della commissione Giustizia della Camera, a margine del dibattito organizzato dall’associazione #AmunìSicilia. “E’ in corso una trasformazione del sistema politico italiano – ha continuato D’Alia – e bisogna interrogarsi su come assecondare questo cambiamento e costruire un sistema nuovo, la cosiddetta Terza Repubblica, che assomigli più all’Europa che al Sud America di un tempo. Il dibattito deve interessare tutta quella parte che oggi è marginale nella vita del Paese, che e’ l’area popolare e moderata, che oggi e’ molto divisa o non va a votare”.
“Pensiamo che ci si debba parlare ma non credo che la sfida del centrodestra sia riaggregare quello che si è visto finora ma immaginare un nuovo centrodestra con nuove proposte, nuovi modelli, un nuovo slancio, il coraggio di essere coerenti con le proprie idee e forse anche nuove persone”, ha detto invece il presidente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Giorgia Meloni, al dibattito politico aa Villa Filippina. “Per il centrodestra – ha continuato la Meloni – è arrivato il momento di capire il valore della partecipazione. La sfida delle primarie che noi abbiamo lanciato con Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e’ indirizzata a fare in modo che gli italiani scelgano quale modello di centrodestra vogliono in un panorama molto variegato”.
“Dobbiamo rifare il centrodestra – ha detto il deputato regionale Nello Musumeci intervenendo ad #AmunìSicilia – segnando una discontinuità rispetto al passato. Dovevamo essere noi a fare la rivoluzione, senza lasciarla a un comunista di una doppiezza disarmante. La società civile e la classe politica hanno marciato insieme con un patto scellerato: la società civile stazionava nelle segreterie di parlamentari e assessori, negli uffici. Il centrodestra deve essere un progetto, una sintesi di idee e valori che non possono essere quelle della sinistra. Dobbiamo tornare nelle piazze, la Sicilia e’ di centrodestra”.