Nuova Clio: l’auto che fa parlare di sé


Renault Clio
Renault Clio

Ci sono macchine che, da subito, riescono a creare intorno a sé un alone di fascino e familiarità che, una volta instauratosi del tutto con il pubblico, non si cancella più. Questo, per esempio, è quanto successo alla Renault Clio, un’auto che fin dalla sua prima uscita, nell’ormai lontano 1990, non ha praticamente mai conosciuto momenti di crisi, riuscendo a riproporsi e rinnovarsi sempre con grande stile e apprezzamento da parte del pubblico, in particolare quello online come si può vedere nelle più famose community di auto on line come Autoscout24.it, la Renault Clio è tra le auto più cercate ed acquistate del web!

È stato così anche per la quarta serie, uscita nel 2012 e chiamata “nuova Clio“, a sottolineare il desiderio di porsi sì nella scia vincente dei modelli precedenti, ma anche di voler dare qualcosa di veramente nuovo ai clienti di un tempo e ai nuovi arrivati.
Per farlo la casa francese ha dotato la sua vettura di punta per il settore B di qualche muscolo in più, sia a livello motoristico, sia scegliendo delle linee più aggressive che strizzano l’occhio ai giovani e agli spiriti sportivi. Il risultato è un’auto che trasuda personalità e che risulta decisamente bella da vedere, sinuosa quanto basta, compatta ma invitante. Sembra quasi di vedere, anche solo esteticamente, la promessa di un piacere tutto da scoprire una volta sedutisi al volante. In particolare, tutto questo si ritrova, ancora di più, nel modello RS, ovvero il più aggressivo e sportivo della gamma, con un motore turbo da 1600 cc. capace di erogare una potenza di 200 Cv.

Oggi, quelle due lettere (RS) che hanno contraddistinto la massima espressione del piacere di guida declinata in ottica Clio, torna a far parlare di sé, riproponendosi con quella che è la sua ultima ed estrema variante: la Renault Clio RS Williams F1.
Basta il nome per riportare alla memoria la famosa Clio Williams, vettura che ha fatto la storia del marchio francese e che è riconosciuta come un caposaldo nel cosiddetto segmento delle “hot hatch”. L’ultima nata promette di stupire per prestazioni e tecnologia, anche rinunciando a qualcosa per quanto riguarda il comfort di guida e lo spazio interno. A livello motoristico, la promessa è quella di potenziare il turbo fino a 220 Cv.

Altissime rimangono le dotazioni tecnologiche, altro punto fermo della gamma RS. In particolare, il sistema R-Link, un sistema particolare che, oltre ai canonici accessori come radio e navigatore, associa specifiche applicazioni pensate per un’auto dal DNA sportivo, su tutte la telemetria in circuito. Il sistema, altra caratteristica importante, è facile da usare e pensato per essere facilmente utilizzabile dal guidatore anche durante la guida, senza pericoli per la sicurezza. In particolare, l’R-Link funziona anche a comandi vocali, così da non dover staccare mani e occhi dal volante. In più, le ultime evoluzioni hanno previsto una dotazione che comprende anche l’avveniristico Text to speech, ovvero la funzione che legge automaticamente, con un sintetizzatore vocale, i messaggi del proprio cellulare. L’auto, insomma, si fonde davvero con la tecnologia usata tutti i giorni, diventando una sorta di appendice all’interno della quale si possono portare avanti le attività che si svolgono normalmente, compreso l’ascolto delle proprie canzoni preferite che possono essere lette direttamente dallo smartphone attraverso le connessioni Bluetooth, le prese USB o il jack posizionato sul frontalino. Il tutto, come detto, senza nulla perdere in sicurezza.

E a proposito di sicurezza, questo è un altro capitolo che sicuramente si può ascrivere tra quelli a favore della Renault Clio, prova ne siano le cinque stesse dell’Euro NCAP, un punteggio che la pone un gradino al di sopra della maggior parte delle concorrenti nello stesso settore. La versione RS, oltre a tutti i dispositivi presenti anche negli altri modelli, aggiunge la presenza di un ESP che integra il differenziale elettronico, permettendo un utilizzo “graduale” del sistema e la possibilità, in caso di utilizzo in circuito e per i piloti più esperti, di disattivarlo completamente. Tornando ai risultati dei test Euro NCAP, molto alti sono stati i punteggi anche relativi alla sicurezza dei bambini e, soprattutto, per quel che riguarda l’insieme dei sistemi di assistenza alla sicurezza.