“Riscossione Sicilia”, La Rocca (Udc) chiede intervento dell’Antimafia all’Ars



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Margherita La Rocca, deputata Udc all’Ars
La Commissione Antimafia avvii un approfondimento sui costi del servizio di informatizzazione di Riscossione Sicilia. Una richiesta di approfondimento da parte della Commissione parlamentare antimafia è stata presentata dal deputato regionale dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo, relativamente al costo annuo del servizio di informatizzazione di Riscossione Sicilia. L’iniziativa della parlamentare agrigentina fa seguito all’intervento in aula, del 29 luglio scorso, del deputato di Ncd, Pietro Alongi, il quale ha dichiarato che la Regione Siciliana, annualmente, per tale servizio pagherebbe una somma pari a 20 milioni di euro. Da qui, la richiesta ufficiale al presidente della Commissione parlamentare antimafia, on. Nello Musumeci, chiedendo l’avvio di un approfondimento.

“Quanto denunciato dal collega Alongi ha dell’incredibile e merita un attento approfondimento da parte della Commissione -dice l’on. La Rocca Ruvolo-. Da un lato, infatti, si cerca di tagliare le sedi periferiche, che, come nel caso di Sciacca, gravano sulle casse regionali solo 20mila euro, per le spese di affitto; dall’altro, secondo quanto apprendiamo, si consente una spesa esorbitante per il solo servizio di informatizzazione”.
E sulla questione relativa allo sportello di Sciacca, l’on. La Rocca Ruvolo ha presentato, assieme ad altri colleghi, anche un sub emendamento a quello approvato ieri in aula, a firma del deputato Ioppolo, grazie al quale sarà “garantita la fruibilità delle sedi decentrate”. Un’ulteriore garanzia per la salvaguardia della sede saccense di Riscossione Sicilia.

Intanto, sempre nella seduta di ieri, un altro risultato importante è stato raggiunto dal deputato dell’Udc, con l’approvazione dell’art. 70 della Finanziaria, precedentemente stralciato, riguardante “Modifiche di norme in materia di riserve in favore dei Comuni per il rimborso di spese per la gestione di asili nido”. Su richiesta dell’on. La Rocca Ruvolo, infatti, il presidente della Commissione Bilancio, on. Nino Dina, ha riammesso l’articolo, la cui approvazione permetterà, adesso, ai Comuni di presentare al Dipartimento regionale delle Autonomie locali, entro il termine perentorio di 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, domanda per il rimborso parziale delle spese sostenute, nel rispetto delle modalità già fissate dall’Amministrazione regionale.