Sicilia, approvata all’Ars manovra ter: Crocetta ko due volte



Ardizzone e Crocetta
Ardizzone e Crocetta
L’Ars ha approvato oggi intorno alle cinque del mattino la terza manovra Finanziaria dell’anno, al termine di un iter particolarmente tormentato che ha visto il governo presieduto da Rosario Crocetta essere battuto più volte in aula. La cosiddetta manovra ter è stata approvata con 42 voti favorevoli, 21 contrari e un astenuto.
La manovra consentirà – spiega l’Ansa – il pagamento degli stipendi, grazie anche a un nuovo mutuo da 55 milioni. L’Ars ha approvato anche il cosiddetto “contributo di solidarietà” sulle pensioni che prevede, per le pensioni comprese tra 50 a 65 mila euro una decurtazione del 5%, le pensioni tra i 65 mila e i 91 mila euro saranno sottoposte al prelievo del 5,5%, per le pensioni più alte si applicherà la norma nazionale. La discussione in aula del documento finanziario e’ stata caratterizzata anche da duri scontri tra parlamentari. Buona parte della seduta e’ stata assorbita dalla discussione sull’articolo 27 della manovra, che prevede il finanziamento ad Enti e associazioni. Poco prima della Finanziaria l’aula ha approvato anche il ddl sui testimoni di giustizia. Al termine della seduta il presidente dell’Ars Antonio Ardizzone ha rinviato l’aula all’11 agosto.
“Se non fosse una tragedia, sarebbe una farsa. Sul palcoscenico della Finanziaria s’e’ visto di tutto: tabelle sbagliate, conti approssimativi, finanziamenti agli amici degli amici, inaudite consulenze col commissario dello Stato, un nuovo mutuo sulle spalle dei siciliani e rappezzi in corsa al rendiconto. E’ la fotografia di un esecutivo completamente allo sbando, che non e’ più assolutamente in grado di governare la Sicilia”. Si legge in una nota del Movimento 5 stelle che boccia la manovra finanziaria approvata all’alba dall’Ars. “Tappa qualche buco, ma lascia falle infinite sui fronti occupazione, sviluppo e cultura, per i quali arrivano solo briciole. – prosegue la nota – Le poche cose buone da salvare sono arrivare proprio dal Movimento 5 stelle, che ha pensato alle imprese, portando in porto una sua norma, sottoscritta trasversalmente, che prevede finanziamenti a favore di incentivi per le imprese che assumono soggetti svantaggiati, a tempo indeterminato”. Guerra aperta dal Movimento all’articolo 27 “che puzzava tanto di tabella H”, dicono i 5 Stelle.