Piano giovani tra flop day, inchieste e veleni: scontro Scilabra – Corsello

nelli scilabra
L’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra
“Quello che abbiamo fatto in Sicilia e’ stato fatto anche in altre Regioni – ha assicurato – Questo progetto non poteva essere affidato a Sicilia e-Servizi. Anzi, tra il 2012 e il 2014 rispetto all’affidamento a Sicilia e-Servizi la Regione ha risparmiato oltre 1,8 milioni di euro. Se io non mi fossi comportata in questo modo sarei incorsa nell’interruzione di pubblico servizio, visto che avrebbe comportato il blocco dei centri per l’impiego. Sono stata sbattuta come un mostro in prima pagina per aver svolto correttamente il mio lavoro”. Infine, secondo quanto ha ricostruito l’agenzia Ansa, la Corsello ha difeso il nuovo bando da 70 mln per 20 mila tirocini pubblicato a sua firma nei giorni scorsi, ma sconfessato dagli assessori alla Formazione e al Lavoro perché non sarebbero stati informati. “Il nuovo avviso rispetta tutte le norme regionali, nazionali e comunitarie. Su Garanzia giovani, entrambi gli assessori erano informati – ha sostenuto la dirigente – Cosi’ come erano stati informati anche della volontà di operare attraverso una comune selezione. Entrambi hanno ricevuto per mail la bozza di Garanzia Giovani l’11 agosto e la bozza definitiva e’ stata illustrata all’assessore Scilabra e al presidente della Regione, il 14 agosto la bozza e’ stata inviata a entrambi gli assessori. E’ stata scritta una pagina di storia di raro squallore”.
“In questo racconto mancano grossi pezzi. Tutto quello che ha descritto sono atti gestionali, su cui io non sono mai entrata. Non ho mai indicato una societa’ o un’altra. Gli affidamenti? Li ha firmati la dirigente Corsello. Sono state dette tante falsita’. E’ stata la Corsello a chiedermi di lasciare tre milioni per Italia Lavoro, per una priorita’ che io avevo intenzione addirittura di annullare”. Così l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra in commissione Lavoro all’Ars ha replicato alla dirigente generale Anna Rosa Corsello. A tratti, con la voce rotta, l’assessore Scilabra – secondo quanto riporta l’agenzia Ansa – s’e’ difesa addossando tutte le responsabilita’ del flop day alla dirigente generale, seduta a pochi metri, di fronte ai commissari e alla stampa che hanno assistito a un duro scontro. “Tutte le illazioni illustrate nella relazione della Corsello non saranno prive di conseguenze – ha tuonato l’assessore – Quei contratti, quegli affidamenti sono stati firmati tutti dalla dirigente Corsello. Il suo e’ un racconto parziale e inesatto. Politicamente mi prendo le responsabilita’ di quello che avete definito il flop day. Ma non e’ fallito il Piano giovani, e’ solo crollato un server”. “Stiamo dando uno spettacolo raccapricciante – ha insistito alzando il tono della voce e rivolgendosi alla commissione – Io non ho parenti assunti da nessuna arte. Volete attaccare il Piano giovani o l’assessore Scilabra? Io ho trent’anni e voi governate da trent’anni”. Frase che ha scaturito la reazione dei deputati, in particolare Nello Musumeci: “Dica a chi si riferisce, definisca i suoi interlocutori e non faccia processi sommari”. E l’assessore: “Mi riferisco a tutti noi”. Sul flop day, Scilabra ha poi aggiunto: “Ho subito chiesto scusa. Quei giovani sono miei coetanei. Io non voglio spogliarmi delle mie responsabilita’. Questi sono stati i 20 giorni piu’ duri della mia esperienza di assessore. A me interessava solo che il Piano riuscisse. Poteva farlo chiunque. L’attuazione non spetta a me”.


Vincenzo Fontana, del Ncd, chiede le dimissioni dell’assessore alla Formazione Nelli Scilabra dopo il fallimento del Piano Giovani. “Trovo ancora stucchevole che, dopo il totale fallimento del Piano Giovani e la situazione imbarazzante che sta tenendo migliaia di giovani nell’empasse dopo una serie incredibile di errori, la Scilabra non si faccia da parte. – ha detto – E’ chiaro ormai che e’ la persona sbagliata in un ruolo assessoriale che sta svilendo giornalmente”. “Quanto accaduto attorno al click day ha minato la credibilita’ del governo. Proporro’ al mio partito e al resto della maggioranza di aprire una riflessione politica col presidente Crocetta: bisogna ridare credibilita’ al governo. Ma non sul rimpasto ma su un progetto politico serio”. Cosi’ il deputato regionale del Pd, Filippo Panarello, componente della commissione Lavoro dell’Ars.
“Se ha un minimo di pudore, l’assessore Nelli Scilabra si dovrebbe dimettere: doveva farlo 20 giorni fa e deve farlo oggi a maggior ragione dopo quanto detto in commissione Lavoro all’Ars. Se Scilabra non lo fara’ presenteremo la mozione di sfiducia”. Lo dice il coordinatore regionale e deputato del Ncd Francesco Cascio, a margine dell’audizione in commissione Lavoro all’Ars degli assessori alla Formazione e al Lavoro Nelli Scilabra e Giuseppe Bruno e della dirigente generale Anna Rosa Corsello.