Amnistia e indulto, ultime notizie settembre 2014: Radicali vs Renzi

amnistia e indulto
Marco Pannella e Rita Bernardini
“I proclami del Governo Renzi che ritengono di aver risolto il problema carcerario vengono sconfessati quotidianamente dalle tragedie che avvengono negli istituti penitenziari italiani: la morte per pena e’ una triste realtà che testimonia l’illegalità e l’inadeguatezza del nostro sistema penitenziario”. La segretaria di Radicali italiani, Rita Bernardini, e Maurizio Buzzegoli, segretario dell’ Associazione “Andrea Tamburi” di Firenze intervengono così sul suicidio di un detenuto nel carcere di Pisa.

Amnistia e indulto, la battaglia dei Radicali

Gli esponenti radicali lanciano un appello al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: “Le carceri toscane sopravvivono nella continua emergenza: auspichiamo che, quanto prima, si riesca a convocare sul tema una seduta straordinaria del Consiglio regionale”. Lo scorso 30 giugno – ricorda l’agenzia di stampa Ansa – Rita Bernardini, insieme a Marco Pannella e a centinaia di cittadini, ha intrapreso uno sciopero della fame, durato 43 giorni, con l’obiettivo, tra gli altri, di scongiurare le morti violente in carcere. “A più riprese, siamo stati obbligati da parte delle giurisdizioni internazionali a ristabilire la legalità e lo stato di diritto all’interno delle patrie galere – proseguono Bernardini e Buzzegoli – ma ad oggi si continuano ad ignorare le uniche due soluzioni in grado di risolvere immediatamente il problema, così come auspicato anche dal Presidente Napolitano: i provvedimenti di amnistia e indulto”.

Amnistia e indulto, novità ddl al Senato

Nel programma della commissione Giustizia di questa settimana figurano anche i ddl su amnistia e indulto (sempre in bilico vista la netta contrarietà di governo e Pd). Dopo amnistia e indulto i ddl su: divieto di concessione dei benefici ai condannati per voto di scambio (7 emendamenti), aumento delle pene per associazione mafiosa, estorsione ed usura (in discussione generale), adozione dei minori da parte delle famiglie affidatarie (26 emendamenti su cui si attende il parere del governo), introduzione dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di organi destinati al trapianto (termine per le proposte di modifica scaduto il 24 luglio) e omicidio stradale. Su quest’ultimo prima della pausa si sono svolte alcune audizioni, che dovrebbero tenersi a breve anche per la riforma del regime giuridico dei beni pubblici.