Cattolica Eraclea, il Calvario “bene di interesse storico e monumentale”

via crucis calvario monte san calogero foto giuffrida
Il Golgota agrigentino pronto a diventare “bene di interesse storico e monumentale”. E’ stato avviato dalla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Agrigento il “procedimento per la verifica dell’interesse culturale del complesso architettonico di interesso storico ed etnoantropologico denominato Calvario che si trova sul monte San Calogero di Cattolica Eraclea”.
Lo ha comunicato la soprintendente di Agrigento Caterina Greco in una nota inviata all’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Pina Furnari e al sindaco di Cattolica Eraclea Nicolò Termine. Il responsabile del procedimento amministrativo che dovrà concludersi entro la fine di ottobre è il dirigente dell’Unità operativa 9 per i Beni demoetnoantropologici della soprintendenza di Agrigento Francesco Vecchio.
Il monte San Calogero in cui si trova il maestoso Calvario offre uno scenario molto simile allo storico Golgota fuori le mura di Gerusalemme su cui, secondo i vangeli, Gesù fu crocifisso. Il luogo è affollato ogni anno di fedeli e turisti durante i giorni della suggestiva processione e crocifissione del Venerdì Santo che qui è molto sentita e a fine agosto in occasione dei festeggiamenti in onore al Santo Nero tra i più venerati nell’Agrigentino. Contornato da pini e abeti, il Calvario è arricchito dalle quattordici cappellette della Via Crucis costruite in pietra bianca e dalla chiesetta di San Calogero costruita nel1696 da un muratore di Santo Stefano di Quisquina con il consenso dai Gesuiti.
Soddisfazione viene espressa da parte dell’amministrazione comunale che aveva avanzato la richiesta per il riconoscimento di interesse culturale e storico del Calvario e del monte San Calogero con l’obiettivo di puntare poi anche sulla candidatura all’Unesco per il riconoscimento di “patrimonio dell’umanità”. “E’ un’occasione importante – ha detto il vice sindaco con delega alla Cultura e al Turismo Gaetano Veneziano Broccia – per rilanciare un luogo suggestivo molto caro ai cattolicesi e che ogni anno viene visitato nei giorni della Settimana Santa da migliaia di fedeli e turisti provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo. Stiamo lavorando – ha aggiunto il vice sindaco Cattolica Eraclea – per produrre tutta la documentazione tecnica, storica, culturale e fotografica che arricchisce sotto ogni aspetto le testimonianze sull’importanza del Calvario e del monte San Calogero che invieremo al più presto alla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento”.